Il Tirreno

Lucca

Una Lucchese pratica si sbarazza del Prato

Francesco Forte
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Francesco Forte

I rossoneri hanno convinto meno di altre volte ma hanno portato a casa tre punti importanti per risalire la classifica

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LUCCA. Seconda vittoria al Porta Elisa per la Lucchese che lentamente risale la classifica, al termine di un derby bruttino e non all’altezza delle aspettative. Se infatti in altre circostanze la squadra era stata più bella che pratica e aveva raccolto meno di quanto meritasse, stavolta è andata diversamente. Due tiri nello specchio della porta e due gol al termine del primo tempo – messi poi al sicuro nel finale della ripresa, con la rete di Bruccini – sono stati sufficienti ai rossoneri per liquidare la pratica Prato, avversaria tra le meno solide tra quelle affrontate finora. C’è da dire, a discolpa dei ragazzi di Galderisi, che non era facile scendere in campo senza il faro di centrocampo (Mingazzini), senza un attaccante esterno in grado di fare la differenza (Terrani), senza l’esterno basso titolare (Florio) e con De Feo in condizioni fisiche precarie, tanto da essere tenuto in panchina nella prima parte di gara.

La cronaca del match. La Lucchese passa al 12’ del primo tempo: Martinelli, difensore centrale del Prato, infortunato da alcuni minuti si accascia a terra a metà campo chiedendo la sostituzione e i suoi compagni aspettano che i rossoneri mettano il pallone in fallo laterale; invece Cecchini lancia Forte che si aggiusta il pallone e tira in porta soprendendo un Melgrati apparso poco reattivo. Il Prato si muove con tanta buona volontà, specialmente con Sowe e Di Molfetta, ma Nobile non è mai impegnato seriamente. Il primo tempo si trascina stancamente finché al 41’ un calcio d’angolo calciato con maestria da un Merlonghi fino a quel momento spaesato (e completamente fuori ruolo) viene deviato in rete di testa ancora da Forte, al suo ottavo sigillo stagionale.

Nel secondo tempo, il canovaccio non cambia: una punizione di Merlonghi al 7’ impegna Melgrati, che poi si fa perdonare le incertezze del primo tempo con un doppio intervento su Bruccini prima e De Feo poi. Ai lanieri non fa difetto l’impegno, ma la qualità in mezzo al campo è quella che è, perciò ogni tentativo ha l’amaro sapore del velleitarismo. E alla fine arriva l’eurogol di Bruccini che raccoglie al volo di sinistro una respinta di testa di un difensore, insaccando nel sette chiudendo definitivamente il derby.

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