Il Tirreno

Lucca

MIRKO BRUCCINI: «DOpo IL KO DI COMO DOBBIAMO RILANCIARCI»

di Nicola Nucci

LUCCA. Mirko Bruccini, 30 anni, è diventato la colonna del centrocampo rossonero. Un inserimento graduale da parte dell'ex centrocampista di Spezia e Reggiana che doveva ritrovare condizione fisica e...

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Mirko Bruccini, 30 anni, è diventato la colonna del centrocampo rossonero. Un inserimento graduale da parte dell'ex centrocampista di Spezia e Reggiana che doveva ritrovare condizione fisica e temperamento. Sulla mediana è un moto perpetuo, pronto a catturare palloni, rilanciare il gioco e segnare qualche gol (già due all'attivo). «Avevo bisogno di una fase di rodaggio, avendo saltato quasi tutto il ritiro. Ma ora mi sento bene anche fisicamente. - dice l'esperto centrocampista che vanta una lunga militanza in Lega Pro - Sto cercando di essere utile sia in fase difensiva sia nell'aiutare la squadra anche in fase di conclusione. Ora gioco da centrocampista interno, ma nella Reggiana ho fatto sempre la mezzala di inserimento e quindi per me viene naturale provare anche ad andare al tiro. Con Mingazzini al fianco poi è tutto più facile». Bruccini scuote la Lucchese dopo la beffa di Como. «Una sconfitta che ha lasciato amaro in bocca: vogliamo riprenderci i 3 punti col Prato. Sono convinto che manchi molto poco perché la squadra sta giocando bene ed impone il suo stile di gioco. Sicuramente le due vittorie prima del passo falso di Como ci hanno dato maggior entusiasmo che non dobbiamo perdere. Il Prato è un osso duro, anche se me la ricordo soltanto nella partita di Coppa dove abbiamo vinto per 1-0. Vorrei fare un appello ai tifosi nella speranza di vedere domenica un Porta Elisa pieno. Per noi il loro sostegno è fondamentale. Spero di ripetere il successo di due anni con la Reggiana quando vincemmo 4-0. Sarebbe importante fare bene le prossime due gare contro Prato e Pro Piacenza per rilanciarsi» dice Bruccini che ha iniziato nelle giovanili dello Spezia. «Poi con la prima squadra ho vinto la Coppa Italia di C e siamo saliti in B, poche presenze non c'era regola dei giovani, da lì in C2 al Castelnuovo Garfagnana, 5 anni e mezzo Pro Patria, Cremonese, Reggiana ed infine Lucca dove ho trovato un ambiente serio e professionale. Sono arrivato con le giuste motivazioni sia perché ero in scadenza di contratto sia perché sapevo di venire in una piazza prestigiosa». A dare forza al centrocampista rossonero la nascita di un bambino che ora ha un anno e mezzo. «Mi dedico alla famiglia, tanto cinema, soprattutto film horror e viaggiare. Il più bello? A Bora Bora per il viaggio di nozze». A centrocampo potrebbe ritrovarsi di fronte uno dei giocatori più esperti del Prato: Matteo Cavagna, classe 1985. «È un elemento importante nello scacchiere laniero.- conclude il barbuto centrocampista della Lucchese - Domenica non ha giocato, ma ieri in Coppa Italia contro l’Arezzo è stato schierato dal primo minuto. Vanta un centinaio di presenze in Lega Pro ed è un vero trascinatore. Se sta bene può rappresentare un osso duro per noi portatori d’acqua».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera