Il presidio
Di Masi e Bragadin sulla via del rientro
Con il Pro Piacenza in porta ancora spazio al baby Nobile, mentre il difensore metterà minuti nelle gambe con la Berretti
LUCCA. Di Masi si è rimesso i guanti ed è tornato a lavorare con il preparatore Enzo Biato. Un recupero importante per la Lucchese in vista di un ciclo di gare per rilanciarsi sulla scia della zona playoff. L'estremo difensore foggiano tornerà a disposizione per la sfida con il Pro Piacenza. Nel derby col Prato a difendere i pali rossoneri sarà ancora il baby portiere Tommaso Nobile che ha ben figurato e non ha fatto rimpiangere il più esperto Di Masi, incassando a Como la prima sconfitta da quando è stato chiamato a sostituire il "titolare" dopo l'infortunio alla mano a Livorno. La conferma di Nobile però potrebbe essere un punto fermo anche nelle gare successive nell'ottica di una valorizzazione dei giovani che sembra avere intrapreso il tecnico Galderisi.
Non solo Nobile, che può diventare un patrimonio per la società, ma anche Florio, Terrani e De Feo che hanno aumentato il "monte" dei minuti in grado di portare 300-400 mila euro nelle casse sociali rossonere. Anche se non è in discussione il valore di Di Masi che sulla carta resta il "numero uno" della Lucchese. Altra buona notizia è il rientro in gruppo di Andrea Bragadin, dopo l'infortunio muscolare che lo ha tenuto fuori per più di una mese. Probabile un suo impiego con la formazione Berretti per riprendere confidenza col campo e il ritmo partita. Anche se Bragadin, che in estate sembrava potesse avere più spazio, è finito ai margini della rosa, fermo restando che la dirigenza rossonera e il diesse Obbedio credono nelle sue prospettive.
Florio e Longobardi invece hanno saltato la sessione pomeridiana bloccati da alcuni acciacchi, mentre Ashong (in odore di cessione a gennaio) si è operato per un ernia. Intanto mister Galdersi studia il Prato e le mosse per tornare alla vittoria dopo la frenata in riva al Lario contro il Como. Il tecnico è orientato alla conferma dell'undici di Como, unico dubbio per quanto riguarda Fanucchi che potrebbe ritrovare una maglia. Una sconfitta che tuttavia non ha ridimensionato i rossoneri che sono consapevoli di avere le carte in regola per aspirare ad un piazzamento nei playoff, obiettivo finora mai raggiunto nelle due precedenti stagioni sotto la gestione Bacci.
Anche il sito specializzato Transfermarkt, che analizza i valori della rose anche dei club di Lega Pro, indica la Lucchese al settimo posto con 3,53 milioni, alle spalle di Alessandria, Livorno, Cremonese, Olbia, Pistoiese e Siena. Bruccini, Terrani, Dermaku, Forte e Martinez i calciatori col più alto valore di mercato. Il derby col Prato, curiosando, è anche una sfida tra azionariato popolare. Da una parte Lucca United che detiene l'1 per cento del capitale sociale della Lucchese, dall'altra Orgoglio Pratese, la cooperativa che ha acquisito il pacchetto di maggioranza dopo 37 anni di gestione della famiglia Toccafondi.
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