Il presidio
Lucchese, la vittoria in casa con il Prato manca da sei anni
La tradizione nel derby però è tutta dalla parte rossonera con 21 successi su 37 partite disputate tra le mura amiche
LUCCA. Spesso il derby col Prato ha rappresentato un crocevia importante per la Lucchese. Nella stagione 1989-90 la vittoria contro i lanieri con un gol di Roberto Paci fu determinante per conquistare poi la promozione in B. E il 18 aprile del 2010 - ultimo successo al Porta Elisa dei rossoneri contro i biancazzurri - in uno stadio con 3500 spettatori gli ex dilettanti Marino Taddeucci e Manuel Pera, diventati professionisti con la maglia della Lucchese, sancirono il 2-0 che condusse la Pantera in Prima Divisione. Ma anche il ko della passata stagione fu, per ragioni diametralmente opposte, determinante e fece intuire a chi non se ne era accorto la pochezza della compagine rossonera e gli errori nella conduzione tecnica che di lì a poco portarono all’esonero di Francesco Baldini. Adesso la storia delle partite fondamentali con il Prato si ripete domenica al Porta Elisa. Una partita da vincere per riprendere il cammino interrotto a Como e ridurre le distanze dal decimo posto che al momento è l'obiettivo alla portata di Nolé e compagni. Il derby col Prato ha un sapore sempre particolare per l'ex di turno Jacopo Fanucchi che nella squadra laniera ha iniziato la carriera professionistica tornando al Lungobisenzio nel 2014 (9 reti) prima di approdare a Lucca. Il suo secondo campionato però non è iniziato nel migliore dei modi, con il fantasista lucchese che è l'ombra del calciatore di grande esperienza e carisma che ha segnato la stagione passata (nonostante la contestazione di una parte della curva). Un autentico trascinatore e leader capace di realizzare 10 reti in 31 partire e risultando più volte decisivo per il risultato (su tutti la vittoria di Arezzo nel momento più critico del campionato). Nelle ultime cinque partite il numero 10 rossonero ha disputato 35 minuti a Livorno e 26 minuti a Como, subentrando nel secondo tempo, mentre è rimasto in panchina contro Arezzo, Pontedera e Lupa Roma. In tutto 371 minuti (e quattro gare da titolare) senza ancora la gioia di un gol. Certo, Fanucchi inizia ad avere la sua età (35 anni compiuti lo scorso 18 settembre), ma è un ragazzo serio e professionale, che si allena con grande dedizione. All'inizio, anche nella stagione passata, è un diesel che ha bisogno di tempo per carburare. Poi ha accusato anche qualche problema fisico e il cambio di modulo (dal 4-3-1-2 al 3-4-3) hanno limitato il suo utilizzo finendo per essere impiegato col contagocce. E che nelle ultime gare paga anche il cambio di strategia societaria di puntare sui giovani. Galderisi ha ribadito che Fanucchi tornerà ad essere al centro del progetto. La Lucchese ha bisogno della fantasia e dell'esperienza di questo calciatore che in questa categoria è un valore aggiunto. Archiviata l'amara parentesi in riva al Lario, la Lucchese col Prato (finalmente alle 14.30) dovrà dimostare di avere metabolizzato la sconfitta e tornare ad un successo che avrebbe un effetto rigenerante per la squadra e la classifica. Un toccasana anche per l'ambiente e i tifosi che stanno dimostrando un attaccamento come non si vedeva da tempo. Intanto oggi, dopo la giornata di riposo, il gruppo si ritroverà in palestra e nel pomeriggio sul campo per preparare il derby contro il Prato che fuori casa ha un percorso disastroso (4 gare, 4 sconfitte). Ma guai a sottovalutare una sfida che può rivelarsi un trabocchetto se non viene affrontata con l'approccio giusto sotto l'aspetto mentale.
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