Il presidio
Lucchese ko, inutile l’assedio in riva al Lario
Resiste la tradizione negativa del Sinigaglia. Il Como segna subito e poi regge sino al 90’
Se il Como aspira legittimamente a un posto nella zona nobile dei playoff, allora anche la Lucchese può raggiungere l’obiettivo prefissato alla vigilia. Perché i lariani s’impongono di misura (1-0) facendo valere ancora una volta la legge del Sinigaglia - stadio dove la Lucchese non ha mai vinto dal 1949 ad oggi - e conquistano la quarta vittoria consecutiva che li proietta al quinto posto in classifica. Ma il terzo ko stagionale dei rossoneri non rende giustizia alla prestazione fornita dai ragazzi di Galderisi che nella ripresa hanno schiacciato i blue del Lario nella loro area di rigore senza mai riuscire a trovare il guizzo vincente.
Galderisi sulla graticola. La delusione nel clan rossonero è cocente. Il presidente Andrea Bacci esce dallo stadio con l’amaro in bocca. Preferisce non parlare. Il tecnico torna di nuovo sulla graticola? Francamente non sappiamo davvero cosa imputare al mister. I cambi? A nostro modesto avviso ha fatto le scelte che doveva fare in quel momento con la squadra sotto di un gol.
Perché la prestazione fornita in riva al Lario è forse la migliore, in considerazione anche della forza dell’avversario, dell’intera stagione. Per intensità, possesso palla, nitide occasioni da rete. Purtroppo è mancata ancora una volta quella cattiveria agonistica sotto porta, quel sacro furore che consente all’attaccante di anticipare il difensore.
Tra i pochi difetti di questa Lucchese c’è quello di dover sempre rincorrere l’avversario. Eccezion fatta per le gare con l’Arezzo e la Lupa Roma, un test decisamente poco probante vista la differenza d’organico tra le due compagini, Espeche e compagni sono sempre andati sotto e costretti quindi a riacciuffare il risultato. Spesso ci sono riusciti strappando almeno il pari, tre volte hanno pagato dazio. Cosa accadrà adesso in casa rossonera a partire da oggi (giorno del pagamento di stipendi e contributi) e difficile da ipotizzare. Galderisi riscuote della fiducia della squadra e di buona parte della tifoseria, ma i risultati non sono quelli che si attendeva il patron e anche alcuni soci di minoranza. La notte porta consiglio e cambiare manico non ci pare la soluzione migliore visto che la squadra lavora con intensità e applicazione e con il tempo si vedranno i risultati. Oltretutto il calendario offre due partite abbordabili: domenica il derby con il Prato al Porta Elisa e il 30 ottobre al Garilli con il Pro Piacenza.
La partita. Come ipotizzato alla vigilia le due squadre giocano a viso aperto. La Lucchese sfiora il vantaggio con Terrani, il Como invece prima coglie il palo su splendido colpo di testa di Chinellato e poi, sugli sviluppi di una punizione, è lo stesso centravanti lombardo che approfittare di un errore di Espeche per battere in diagonale l’incolpevole Nobile. Scocca il 14’ e quella rete resta l’unica della sfida. Per 80’ la Lucchese prova a violare la porta dei padroni di casa in tutti i modi: su punizione, sui cross dal fondo, sulle percussioni centrali. Tutto inutile.
I cambi del mister. Nella ripresa «Nanu» le prova tutte. Entrano Martinez, Fanucchi e Zecchinato per aggredire le corsie esterne e sfruttare le palle alte. Il Como è alle corde, ma alla fine regge l’urto e porta a casa i tre punti.
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