Il presidio
Galderisi-Gallo, calcio champagne
Lucchese-Como è sfida in panchina tra due allenatori che amano giocare all’attacco
Le vittorie devono passare attraverso il gioco perché gli stadi si possono riempire soltanto se le squadre si affrontano per superarsi e non per cercare di limitare i danni. Giuseppe Galderisi e Fabio Gallo appartengono a questa categoria di tecnici. E lo score di Lucchese e Como è lì a dimostrarlo. I rossoneri hanno realizzato 14 reti subendone 11, gli azzurri hanno 12 gol all’attivo e 9 al passivo. Con la differenza che nella Lucchese hanno segnato principalmente gli attaccanti (12 reti con Forte che ne ha messe a segno la metà) mentre nel Como mancano proprio le reti delle punte (solo Le Noci è andato a segno mentre Chinellato e Bertani sono a secco) mentre centrocampisti e difensori si sono improvvisati goleador. Due squadre che si candidano per un posto al sole e che durante la stagione avranno il ruolo di «guastafeste». Galderisi e Gallo, due che si stimano, promettono una partita spettacolare dove i giovani di qualità (Terrani, De Feo e Florio da una parte e Damian, Pessina e Cortesi dall’altra) potranno diventare protagonisti e cambiare il corso della partita.
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