Il presidio
La Lucchese torna a far festa dopo 48 anni
Grande soddisfazione nel clan rossonero per la vittoria in trasferta con il Pontedera che mancava dalla stagione 1968-69
INVIATO A PONTEDERA. Una vittoria attesa 48 lunghi anni in un campo tradizionalmente ostico e contro un avversario che nelle ultime due stagioni aveva sempre dato la paga ai rossoneri. Anche patron Andrea Bacci può sorridere per il primo successo stagionale che arriva dopo 630 minuti senza i tre punti. Il primo derby vinto in campionato serve a svelenire il clima e a dare fiato a una squadra che lentamente sta uscendo fuori da una situazione complicata in cui si era cacciata e che, prendendo fiducia, può arrivare alle posizioni di classifica che le competono: dal sesto al decimo posto. In sostanza raggiungere l’obiettivo prefissato ad inizio torneo: i playoff.
Bacci attendista. Contento è contento. Ma dire che sia entusiasta è un eufemismo. I tre punti sono come l’olio nel lume, ma restano ancora zona d’ombra e quindi è necessario navigare a vista in attesa di conferme - che tutti, noi per primi ci auguriamo - nelle prossime due partite alla portata della Lucchese: in casa con la Lupa Roma e in trasferta a Como. «Era necessario invertire la rotta e iniziare a vincere. Quest’anno non vogliamo tirare a campare. Abbiamo costruito una buona squadra e vogliamo vedere i risultati dei nostri sforzi. Venti giorni fa su questo impianto sportivo abbiamo disputato la peggiore partita della stagione. Oggi invece abbiamo disputato una buona prestazione e c’è da essere contenti del risultato che è ampiamente meritato». Sull’argomento panchina il patron rossonero glissa in modo brusco: «È un argomento che non voglio toccare: nè adesso che abbiamo vinto e nemmeno quando perdiamo». Ergo: prima di dare giudizi sull’operato del tecnico occorre attendere ancora 40-45 giorni per avere un quadro più completo. L’importante è che in quel lasso di tempo il tecnico lavori tranquillo senza assilli e senza mal di pancia. In fondo su sette partite la Lucchese ne ha sbagliata soltanto una.
Elogi al diesse e al diggì. Bacci prende la palla al balzo per elogiare il direttore sportivo Antonio Obbedio e il direttore generale Fabio Bettucci: «Hanno fatto un grande lavoro. La squadra è ben costruita e c’è un seguito di tifosi raddoppiato rispetto a quello della passata stagione con abbonamenti quasi triplicati. Abbiamo dato speranza agli sportivi e alla città. Loro sono ambiziosi, ma sanno bene che anch’io aspiro a traguardi importanti con la Lucchese. Abbiamo iniziato un percorso e vogliamo proseguirlo con determinazione».
Parola di ex. Aveva assaporato inizialmente la gioia per la terza vittoria di fila contro la sua ex squadra, ma alla lunga la Lucchese è stata superiore. Il dg del Pontedera, Paolo Giovannini, ammette con onestà che il punteggio poteva essere anche più ampio: « Dispiace essersi fatti rimontare per alcuni errori individuali, ma fanno parte del percorso di crescita di una squadra come la nostra. Una gara sbagliata? Se si tolgono i venti minuti credo non sia stata da buttare, da martedì si riparte».
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