Il Tirreno

Lucca

INDIANI IMBATTUTO IN CASA CONTRO GLI OSPITI

di Luca Tronchetti
INDIANI IMBATTUTO IN CASA CONTRO GLI OSPITI

LUCCA. Le sue squadre quando affrontavano in casa la Lucchese non hanno mai perduto: 0-0 a San Giovanni Valdarno, 2-1 a Crotone, 2-0 e 3-1 a Pontedera. Paolo Indiani, 62 anni, è un autentico guru...

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LUCCA. Le sue squadre quando affrontavano in casa la Lucchese non hanno mai perduto: 0-0 a San Giovanni Valdarno, 2-1 a Crotone, 2-0 e 3-1 a Pontedera. Paolo Indiani, 62 anni, è un autentico guru della Lega Pro. Nessuno meglio di lui sa lavorare con i giovani, farli crescere, migliorare per poi lanciarli in palcoscenici più prestigiosi. Stupisce come nessun club, almeno di serie B, si sia accorto di questo artigiano della panchina che in 25 anni di carriera non ha mai avuto l’opportunità di assaporare palcoscenici di maggior prestigio. «Giuro, non mi ha mi chiamato nessuno. Si vede non ci hanno il mio cellulare oppure non tengo santi in Paradiso. Ma non mi lamento mica sa. A Pontedera sto proprio bene. Con Paolo Giovannini si lavora a un progetto di valorizzazione dei giovani che a me piace da matti. La società non ti stressa, l’ambiente è sereno e si va avanti per la nostra strada con il nostro passo. Sinora non abbiamo mai avuto problemi di salvezza siamo sempre arrivati nei primi dieci posti». Quest’anno però l’avvio non è stato al fulmicotone: «Speravo meglio anch’io. C’è da lavorare. Mi preoccupa soprattutto la prestazione fornita dalla squadra in trasferta con la Pro Piacenza. L’anno scorso c’era Scappini che finalizzava la nostra mole di gioco quest’anno Cais è ancora a secco. Spero che si sblocchi perchè io ho molta fiducia in questo ragazzo che ha mezzi e potenzialità per far bene». Adesso arriva la Lucchese che solitamente gli porta bene. Ma il mister granata non si fida affatto: «Noi non siamo ancora una squadra, i rossoneri invece hanno avuto tanta sfortuna toppando solo con il Tuttocuoio. Ai miei ragazzi dico solo di stare molto attenti perchè non vorrei che dopo tanta jella la dea bendata venisse in soccorso dei rossoneri propri o contro di noi. Loro hanno gente importante in campo e non ci possiamo permettere il minimo errore e nessun calo di tensione. Rispetto a domenica scorsa dovrebbe rientrare Andrea Gemignani, ma c’è Cais che non è stato bene durante la settimana. Un pareggio? Io non lo firmo mai. Gioco per vincere. Se poi accade non lo butto via».

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