Il presidio
GALDERISI PRONTO A SFATARE IL TABU’ DEL SINTETICO
LUCCA. Giuseppe Galderisi contro due tabù: il sintentico del Mannucci e la tradizione sfavorevole con il tecnico Indiani. Due ostacoli da superare per far tornare definitivamente il sereno in casa...
LUCCA. Giuseppe Galderisi contro due tabù: il sintentico del Mannucci e la tradizione sfavorevole con il tecnico Indiani. Due ostacoli da superare per far tornare definitivamente il sereno in casa rossonera. Nei tre precedenti di «Nanu» all’Ettore Mannucci di Pontedera il mister ha ricavato soltanto dispiaceri. Tre ko: due contro i granata (stagione 2014-2015, 2-0, stagione 2015-2016 3-1) e l’ultimo, appena quindici giorni fa (era il 14 settembre) contro il Tuttocuoio (2-0). Segno che il sintentico è indigesto al mister e alla Lucchese. E nella sfida in panchina - tra il comunicativo Galderisi e il taciturno Indiani - il mister di Certaldo è ancora imbattuto. E Nanu è in cerca della prima vittoria dopo un pareggio (2-2, stagione 2004-2005 in C2) quando il tecnico rossonero guidava la Viterbese e quello granata la Massese che vinse il campionato e due ko nei precedenti tra Pontedera e Lucchese.
Dubbio in attacco. L’unico dubbio è legato all’attacco. Galderisi è orientato a confermare l'undici che ha pareggiato contro l'Arezzo per sfatare la tradizione negativa. Il dilemma da sciogliere è chi, tra De Feo e Fanucchi, agirà alle spalle di Forte con Terrani che dovrebbe partire dall'inizio. Lo scugnizzo ex Siena può dare brio e vivacità sul campo in sintetico, mentre il fantasista lucchese, in panchina contro l'Arezzo e finora l'ombra del leader e del goleador dell'anno passato, garantisce esperienza e personalità in una gara delicata. Per il resto difesa a tre con Espeche, Dermaku e Capuano a formare la cerniera difensiva, Florio e Nolé sugli esterni, Bruccini e Mingazzini sulla mediana.
Snodo fondamentale. Al di là delle scelte il derby con il Pontedera è uno snodo fondamentale: tre punti consentirebbero di superare la crisi ed avvicinarsi alla zona playoff sulla scia di un calendario alla portata. Un passo falso sarebbe disastroso e la panchina di Nanu tornerebbe a scricchiolare. Galderisi durante la settimana ha toccato le corde giuste: cuore, corsa e capacità di gestione della gara per uscire da un terreno tradizionalmente ostico. «Soltanto i tre punti possono dare lo scossone che serve: in settimana ho visto una squadra arrabbiata e concentrata. Sono fiducioso» Di fronte un Pontedera giovane e sbarazzino. «Sul loro campo abbiamo sempre faticato. È una gara complicata e diversa da tutte le altre che abbiamo giocato sino ad oggi. Il Mannucci è tradizionalmente ostico per noi, sappiamo che il pallone rimbalza diversamente e che loro sono bravi ad aggredire e non farti ragionare, ripartire e davanti non danno punti di riferimento. Sarà una battaglia sul piano agonistico. Ma vogliamo invertire la tendenza. Fondamentale è non sbagliare l'approccio. Con l'Arezzo abbiamo fatto 70 minuti alla grande, poi ci siamo abbassati troppo. Dobbiamo essere più lucidi e smaliziati nella gestione della partita e sfruttare le palle-gol». Al Mannucci non mancherà il calore dei tifosi con 300 tifosi al seguito.
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