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L’ALA DELL’AREZZO HA SEGNATO GIA’ QUATTRO gol aLLA LUCCHESE
LUCCA. È il pericolo pubblico numero uno. Quando vede rossonero si esalta. Fa segnare e segna. Difficile fermarlo. Lui è Horacio Erpen, 35 anni, mancino argentino in Italia da 12 anni, che nelle...
LUCCA. È il pericolo pubblico numero uno. Quando vede rossonero si esalta. Fa segnare e segna. Difficile fermarlo. Lui è Horacio Erpen, 35 anni, mancino argentino in Italia da 12 anni, che nelle partite disputate sinora in maglia amaranto ha realizzato due reti che hanno permesso all’Arezzo di vincere in rimonta il derby con la Robur Siena. Domenica sarà in campo al Porta Elisa dove 4 mesi e mezzo fa (era l’8 maggio, ultima di campionato della stagione 2015-2016) realizzò una tripletta con la maglia della Carrarese nella scoppiettante vittoria dei marmiferi (5-4) in casa della Lucchese. «Quella è stata la prima tripletta in Italia e dopo quei gol ho fatto quindici giorni fa una doppietta al Siena» dice sorridendo Erpen. Che poi rincara la dose: «Non so che dire: la Lucchese mi porta bene. Anche con la maglia del Sassuolo in Prima Divisione segnai un gol ai rossoneri. Con i nostri prossimi avversari ricordo sempre prestazioni positive». Sulla panchina rossonera c’è un allenatore-amico che in queste settimane è sulla graticola: Giuseppe Galderisi. Un tecnico a cui Erpen è legatissimo: «L’ho conosciuto nel 2009, sempre ad Arezzo dove io vado e torno in rapida sequenza (5 stagioni per lui). Nanu è il suo vice Cavalletto sono persone speciali. Sia dal lato umano, che dal lato professionale. Con lui sono cresciuto molto. So che quest’estate mi ha cercato, ma alla fine sono tornato ad Arezzo dove mi sento come a casa. Mettere in discussione un tecnico come Galderisi dopo poche giornate mi pare impossibile. Lui meriterebbe di allenare in B». L’ala argentina teme particolarmente il valore della Lucchese: «Hanno giocatori esperti e che alla fine sapranno risalire la china. Mi riferisco a gente come Capuano, un punto di riferimento non solo per la difesa, Fanucchi e Mingazzini. La classifica dei rossoneri è bugiarda, ma noi stiamo attraversando un buon momento e vogliamo proseguire a ridosso delle prime. Non so se mister Sottili mi schiererà dall’inizio o a partita in corso. Io mi diverto ancora e voglio dare il massimo per l’Arezzo. Noi giocheremo per vincere. Se poi arriva un pari non lo buttiamo via».
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