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Alpinismo, Bergamini sfida il Muztagh Ata

Alpinismo, Bergamini sfida il Muztagh Ata

La montagna a quota 7546 metri si trova nella Cina sud-occidentale. Nona impresa dello scalatore

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LUCCA. Campione è chi ci crede sino in fondo. Campione è non si accontenta. Campione è chi ha fame di nuove vittorie. Il 28 ottobre 2015, in Nepal, nella catena montuosa dell'Himalaya, Riccardo Bergamini raggiungeva una nuova vetta tra le più alte al mondo, il monte Himlung alto 7126 metri. Due anni prima é stato il primo toscano ad aver raggiunto una cima di oltre 8000 metri, il monte Cho Oyu in Tibet, alto 8201, senza l'ausilio dell'ossigeno supplementare. Ma il fascino del mettersi in gioco, l'avventura di nuove avventure fra le montagne più alte e la scoperta e la conoscenza dei popoli che vivono alle loro pendici, fanno sì che Bergamini si rimetta in marcia, per un altro ambizioso obiettivo, per un'altra grande impresa. Arrivare in vetta al monte Muztagh Ata, alto 7546 metri. Questa montagna si trova nella provincia dello Xinjiang, nella Cina sud-occidentale, dominando maestosamente il deserto del Taklimakan. La prima salita fu tentata dall'esploratore svedese Sven Hedin nel 1891, seguito nel 1947 da Eric Shipton e H.W.Tilman. La cima fu raggiunta per la prima volta da una spedizione cino-sovietica nel 1956. Vista l'alta quota della montagna (7546mt.) presenta spesso, soprattutto nella parte superiore, condizioni climatiche dure, con temperature estremamente rigide (fino a -40), vento e, in caso di scarsa visibilità, problemi di orientamento. Il Muztagh Ata si raggiunge attraverso il Kyrgizstan in tre giorni di viaggio dalla capitale Bishkek, percorrendo la storica e famosa via della seta. Una curiosità sarà il mezzo di trasporto, durante il trekking, dei bagagli per allestire il campo base. Durante le spedizioni nella catene montuose in Himalaya, Ande, Pamir e Thien Shan, si usano i famosi Yak oppure muli o asini. Per quest'ultima spedizione, Bergamini approfitterà dei cammelli. «La testa mi ha permesso in particolari circostanze, di sentirmi inarrestabile. - dice Bergamini - Conosco i miei limiti, ma ci sono momenti nei quali posso sentirmi in stato di grazia». Come in tutte le precedenti spedizioni alpinistiche extraeuropee (questa sarà la nona) Riccardo Bergamini avrà come compagno di "cordata" il Gruppo Sofidel, azienda leader nel settore cartario e proprietaria del famoso marchio Regina, che quest'anno festeggia il 50esimo compleanno di attività e il patrocinio del Club Alpino Italiano sezione di Lucca. Si potrà seguire la scalata di Bergamini dal suo blog.

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