Capitan Crippa dà la carica «Ci metteremo l’anima»
Il numero 14 si prepara alla terza sfida della finale scudetto contro Schio «Pensiamo a una partita per volta: momento difficile ma possiamo superarlo»
LUCCA. L’allenamento del sabato mattina, l’ultimo a Lucca prima della partenza per Schio, dura qualche minuto più del previsto e Martina Crippa, il capitano, si attarda a parlare con le compagne prima di uscire dal palazzetto. Aver perso il fattore campo pesa un po’ sulle ragazze che ora sono attese da un appuntamento da dentro o fuori. «Tra noi c’è molto rammarico e tanta delusione per le due sconfitte arrivate in questa serie finale – dice – abbiamo messo tutto per cercare di portare a casa almeno una, se non tutte e due le partite del Palatagliate. Quando siamo uscite dal palazzetto giovedì sera l’umore di tutte era veramente basso. Venerdì invece abbiamo avuto il giorno completamente libero e ci è servito a staccare e ricaricare le pile. Ora siamo tornate in palestra e dobbiamo cercare di mettere sul campo tutto quello che abbiamo dentro e farlo fino alla fine della serie».
Ora le lucchesi hanno le spalle al muro e non devono più perdere, soprattutto il sogno del tricolore passa per due vittorie in trasferta al PalaCampagnola: «Stiamo pensando una partita per volta e sappiamo che dobbiamo vincere gara tre a Schio». Ma come ha vissuto Martina la prima finale scudetto della sua carriera? Arrivata tra l’altro con lei nel ruolo di capitano. «È stata una grandissima emozione raggiungere questo obiettivo e sono felice soprattutto per la squadra e per la società, che in questi anni ha messo tantissimo impegno. Poi ci sono i tifosi, quelli che ci seguono ovunque e ci fanno sentire il loro calore sia in casa sia in ogni palazzetto in cui giochiamo. Ci spiace molto non essere riusciti a conquistare per il momento il risultato che volevamo. Tra l’altro l’ingresso in campo, poi la presentazione e l’inno in gara due ci hanno dato veramente i brividi».
Messe da parte le sensazioni, poi ci sono le cose tecniche del campo. «Yacoubou in gara due ha fatto una partita di grande livello che ci ha messo in difficoltà – ammette Martina –. Ma con Schio non possiamo commettere l’errore di concentrarci esclusivamente su una giocatrice perché tutte possono far male e loro hanno anche una panchina che può fare la differenza. La nostra ricetta sarà quella di provare ad aumentare l’intensità difensiva, che poi è la caratteristica che ci ha contraddistinto dall’inizio dell’anno. Una buona difesa e gambe che girano in attacco, che equivale a recuperare palloni e prenderci tiri più facili ad alta percentuale. Del resto siamo un quintetto atipico e dobbiamo cercare di trovare i nostri punti di forza contro una formazione che ha più centimetri in tutti i ruoli e tutti i mismatch a proprio vantaggio».
Per attuare questo piano partita c’è bisogno anche di una discreta condizione mentale: «Di testa stiamo bene e abbiamo voglia di tornare subito in campo e non mollare – conclude –. È un momento difficile e sempre durante l’anno è stata l’unione del gruppo a permetterci di superare queste situazioni». Palla a due alle 18 al PalaRomare.
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