Il Tirreno

Lucca

Capitan Crippa dà la carica «Ci metteremo l’anima»

di Alessandro Petrini
Capitan Crippa dà la carica «Ci metteremo l’anima»

Il numero 14 si prepara alla terza sfida della finale scudetto contro Schio «Pensiamo a una partita per volta: momento difficile ma possiamo superarlo»

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LUCCA. L’allenamento del sabato mattina, l’ultimo a Lucca prima della partenza per Schio, dura qualche minuto più del previsto e Martina Crippa, il capitano, si attarda a parlare con le compagne prima di uscire dal palazzetto. Aver perso il fattore campo pesa un po’ sulle ragazze che ora sono attese da un appuntamento da dentro o fuori. «Tra noi c’è molto rammarico e tanta delusione per le due sconfitte arrivate in questa serie finale – dice – abbiamo messo tutto per cercare di portare a casa almeno una, se non tutte e due le partite del Palatagliate. Quando siamo uscite dal palazzetto giovedì sera l’umore di tutte era veramente basso. Venerdì invece abbiamo avuto il giorno completamente libero e ci è servito a staccare e ricaricare le pile. Ora siamo tornate in palestra e dobbiamo cercare di mettere sul campo tutto quello che abbiamo dentro e farlo fino alla fine della serie».

Ora le lucchesi hanno le spalle al muro e non devono più perdere, soprattutto il sogno del tricolore passa per due vittorie in trasferta al PalaCampagnola: «Stiamo pensando una partita per volta e sappiamo che dobbiamo vincere gara tre a Schio». Ma come ha vissuto Martina la prima finale scudetto della sua carriera? Arrivata tra l’altro con lei nel ruolo di capitano. «È stata una grandissima emozione raggiungere questo obiettivo e sono felice soprattutto per la squadra e per la società, che in questi anni ha messo tantissimo impegno. Poi ci sono i tifosi, quelli che ci seguono ovunque e ci fanno sentire il loro calore sia in casa sia in ogni palazzetto in cui giochiamo. Ci spiace molto non essere riusciti a conquistare per il momento il risultato che volevamo. Tra l’altro l’ingresso in campo, poi la presentazione e l’inno in gara due ci hanno dato veramente i brividi».

Messe da parte le sensazioni, poi ci sono le cose tecniche del campo. «Yacoubou in gara due ha fatto una partita di grande livello che ci ha messo in difficoltà – ammette Martina –. Ma con Schio non possiamo commettere l’errore di concentrarci esclusivamente su una giocatrice perché tutte possono far male e loro hanno anche una panchina che può fare la differenza. La nostra ricetta sarà quella di provare ad aumentare l’intensità difensiva, che poi è la caratteristica che ci ha contraddistinto dall’inizio dell’anno. Una buona difesa e gambe che girano in attacco, che equivale a recuperare palloni e prenderci tiri più facili ad alta percentuale. Del resto siamo un quintetto atipico e dobbiamo cercare di trovare i nostri punti di forza contro una formazione che ha più centimetri in tutti i ruoli e tutti i mismatch a proprio vantaggio».

Per attuare questo piano partita c’è bisogno anche di una discreta condizione mentale: «Di testa stiamo bene e abbiamo voglia di tornare subito in campo e non mollare – conclude –. È un momento difficile e sempre durante l’anno è stata l’unione del gruppo a permetterci di superare queste situazioni». Palla a due alle 18 al PalaRomare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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