Meteo
Diamanti sconsolato, Mendez molto soddisfatto
Il coach biancorosso ammette: «Con quelle altissime percentuali al tiro diventa impossibile fermarle»
LUCCA. Sapeva che l’impresa era ardua quasi come scalare l’Everest a mani nude. Ma in cuor suo ci sperava perché Crippa e compagne in questa stagione erano state capaci di esaltanti vittorie e prestazioni superlative. Purtroppo le campionesse d’Italia hanno giocato una partita perfetta trascinate dall’irresistibile coppia play-pivot (Sottana-Yacoubou come Stockton e Malone dei mitici Utah Jazz del basket Nba di fine anni Novanta) che ha chiuso i conti già a metà del quarto tempo. Di contro le biancorosse hanno mostrato la corda al tiro sbagliando troppo (Harmon decisamente sottotono) senza riuscir mai a prendere ad avvicinarsi alle storiche rivali in grado di tenerle sempre a 5–6 punti di distanza nell’arco della sfida infinita. «Sarebbe stata una gara proibitiva a cose normali. - attacca il tecnico Mirko Diamanti a fine partita - Figuriamoci contro una squadra che ha tirato da due con una percentuale del 57% contro il nostro 33%. Loro sono state una macchina perfetta e quando giocano così è impossibile fermarle. Gli arbitri? Sarebbe stupido attaccarsi a un paio di decisioni quando perdi di 24. Purtroppo nel terzo quarto in un paio di situazioni quando potevamo restare in partita abbiamo sbagliato e loro con grande saggezza sono riuscite ad addomesticare la partita e a gestirla con personalità e freddezza prendendo in mano l’inerzia della gara con qualche episodio favorevole in certi frangenti. D’altronde la qualità di Schio e il loro ampio roster non lo scopriamo adesso». Poi il grande maestro di basket spende due parole sulle sue ragazze: «Sul piano dell’impegno, della determinazione, della caparbietà non ho niente da rimproverare. Siamo arrivati in finale nonostante i pronostici di inizio stagione e contro una formazione di Eurolega ce la siamo giocata e ce la giocheremo sino in fondo». Lo 0-2 suona come una condanna. Nessuno è mai riuscito a ribaltare la situazione e il tricolore pare ormai prendere la strada di Schio. Diamanti ne è consapevole, ma vuol giocarsela sino all’ultimo respiro: «Domenica sarà un’altra partita: andiamo in Veneto per fare la nostra parte». Diamanti incrocia coach Miguel Martinez Mendez, il tecnico spagnolo della Famila. Stretta di mano vigorosa e abbraccio sincero che segue quello del patron del club vicentino Marcello Cestaro: «Siamo partiti molto concentrati tirando meglio dall’inizio alla fine. Quando sono stato certo di vincere gara 2? A 5’ dal termine quando il vantaggio è rimasto sopra i 10 punti. La migliore in campo? Yacoubou è stata straordinaria, ma a dirigere l’orchestra in modo perfetto è stata Sottana. Lo scudetto? Abbiamo due partite di vantaggio e domenica giochiamo sul nostro parquet. Ma la Gesam Gas è una squadra tosta che non muore mai. La panchina lunga? Guardi che abbiamo giocato 24 partite in più di Lucca e 8 ragazze sono nelle nazionali di vari paesi e non facile gestire queste situazioni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
