Pozzebon rigenerato dalla cura Galderisi
L’attaccante, ex dell’Aquila, ha realizzato tre reti in sette partite: «Nanu mi ha dato gli stimoli giusti e sono venuti i gol»
LUCCA. Tre reti nelle ultime sette partite. Numeri da bomber per Demiro Pozzebon che dopo avere bisticciato col gol per quasi tutta la stagione sta scoprendo un'inattesa vena realizzativa. Merito di Galderisi che gli ha dato continuità e fiducia. Un ruolino che magari non basta a cancellare una stagione deludente, ma che rilancia l'ex attaccante di Olbia ed Avellino. Otto centri in ventisei gare: due reti nelle prime otto gare con Baldini, due con Lopez (il periodo più negativo, gare anonime e tanta panchina), un altro (pesante) con Baldini nell'1-1 col Santarcangelo, un gol che ha evitato una sconfitta drammatica. Poi la cura Galderisi ed un altro Pozzebon. Non ancora il goleador che sognano i tifosi rossoneri, non il centravanti decisivo che fa reparto da solo e in grado di fare vincere le gare, ma quello che dà il colpo di grazia (come col Tuttocuoio). Nelle ultime gare si è visto un attaccante generoso ed altruista, che ha lavorato per la squadra. «Con il Tuttocuoio è stato un gol importante che ha consentito di portare a casa una vittoria pesante dopo una prova di carattere - racconta la punta romana - Galderisi mi ha ridato gli stimoli giusti, di conseguenza sono venuti anche i gol. Ho sempre dato tutto, a volte ci sono riuscito, altre volte meno, ho sempre creato diverse occasioni. E di una cosa sono certo: se avessi giocato con più continuità tutta la stagione avrei segnato molto di più». Pozzebon applaudito dal Porta Elisa dopo i fischi e i suoi gesti di stizza. Il caldo dopo partita nello spogliatoio col Baldini dopo la gara col Santarcangelo e l'arrivo di Galderisi. Nelle sue esultanze c'è la fotografia di una stagione. Dal ciuccio per la nascita della figlia al gesto di portare le mani all'orecchio per zittire i tifosi che lo avevano contestato. «E' stata una stagione particolare, abbiamo cambiato tre allenatori, tre mentalità diverse, ho avuto un periodo no con Lopez, poi con Galderisi finalmente ho trovato la giusta sintonia».
Il futuro. Con la Lucchese ha ancora un anno di contratto e nelle ultime due gare contro L'Aquila e Carrarese vuole provare a convincere i tifosi e meritarsi la fiducia di Galderisi e della società per la prossima stagione. «Ora ci servono punti fondamentali per salvarci, dobbiamo fare 6 punti senza tanti calcoli, poi tirerò le somme. Sono della Lucchese, se poi verranno proposte importanti, anche da categorie superiori, le valuterò, ma non ho parlato del mio futuro né col mio procuratore né con la società». Pozzebon è l'ex contro L'Aquila dove si è trasferito nel gennaio dell'anno scorso dall'Avellino. «E' una squadra che ha mantenuto la stessa ossatura, una formazione quadrata, al Fattori è sempre dura e staranno preparando molto bene questa partita che vale la salvezza e la possibilità di evitare i playout».
La lotta salvezza. Che nell’aria c’era qualche rivoluzione in vista si era capito al termine della sfida al Porta Elisa. Nessuno del Tuttocuoio, men che meno il tecnico Cristiano Lucarelli, si era presentato in sala stampa a commentare la sconfitta contro la Lucchese al termine di una prestazione imbarazzante. La panchina dell’ex tecnico della Pistoiese è saltata e con lui se ne sono andati i collaboratori Vanigli e Conticchio e il ds Igor Protti. A salvare il Tuttocuoio dalla retrocessione in D è stato chiamato il tecnico della Berretti, Luca Fiasconi, 39 anni, ex difensore centrale della Massese in C2.
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