Il Tirreno

Lucca

Nel derby più delicato la Lucchese si affida ai precedenti storici

di Nicola Nucci e Luca Tronchetti

Con l’Arezzo sono 12 le vittorie interne su 21 gare disputate Mingazzini e Nolè tornano in campo dal primo minuto

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LUCCA. Uno spartiacque. Il turno pasquale di giovedì contro l'Arezzo diventa una partita da non sbagliare. La classifica in coda si è accorciata e dopo il passo falso di Pontedera i playout sono tornati vicini (ora a -2). La formazione dell'istrionico Capuano non è ancora in salvo e non sarà in vena di fare sconti. La vittoria è d'obbligo. Con tre punti la Lucchese salirebbe a quota 33, facendo un deciso balzo avanti verso la salvezza con la possibilità di centrare il traguardo senza troppi patemi e con un paio di giornate di anticipo. In caso contrario (pareggio o peggio un'altra sconfitta ) la corsa si farebbe in salita, con un finale di sofferenza per i rossoneri in piena bagarre per evitare di finire nella zona che condanna gli spareggi-salvezza sino all’ultimo turno. Anche il pubblico giocherà un ruolo fondamentale. Curva a 2 euro per riempire la Ovest e trascinare i rossoneri dal primo all'ultimo minuto. E con il derbya contro gli amaranto già alle porte (si gioca alle 18) la squadra è già tornata in campo.

I precedenti. La statistica muove in soccorso dei rossoneri che su 21 gare (compresa quella giocata nel 1937 dalla Lucchese B, visto che nella Prima Divisione di allora giocavano, come vorrebbe riproporre il presidente della Lega Pro, le seconde squadre della serie A) ne ha vinte 12 al Porta Elisa con sei pareggi e tre sole sconfitte l’ultima delle quali risale a quasi sedici anni fa (novembre 2000, doppietta della punta Frick). Nell’ultimo precedente - era il 2007 - una doppietta di Giglio e una rete di Masini risolsero il match.

Il turn over. Il turn over non ha pagato contro un Pontedera più collaudato ed organizzato, che al Mannucci è sempre un osso duro. Se la scelta di non rischiare Mingazzini può sembrare ai più saggi per evitare un infortunio al metronomo rossonero, l'inserimento di Palomeque come laterale basso e Melli come centrocampista esterno sinistro sono sembrate mosse un po' azzardate, con Terrani, col motore in «riserva», partito dalla panchina. Contro l’Arezzo stop agli esperimenti. Servirà la migliore Lucchese e nell'undici iniziale tornerà Nolé dalla squalifica che potrebbe giocare laterale sinistro con Mingazzini a centrocampo accanto a Botta. In attacco Pozzebon, al terzo centro consecutivo dopo quelli con Santarcangelo (punizione) e Rimini (girata in area), appare in buona condizione fisica e mentale. Ieri intanto il difensore Altobello, a metà seduta, si è fermato a scopo precauzionale.

Galli ai saluti. Alla fine del campionato mancano due mesi e la società avrebbe già iniziato a guardarsi intorno per la successione del direttore generale Giovanni Galli che deve trovare l’accordo per chiudere la sua esperienza in rossonero con un anno di anticipo. I rumors che parlano di un interessamento per il diggì del Pontedera, Paolo Giovannini, ex ds rossonero con due promozioni in due anni non tengono conto della componente fiorentina che detiene - è bene ribadirlo - l’87% del pacchetto azionario e che non ha mai fatto mistero di preferire altri nominativi. Inoltre Giovannini dovrebbe liberarsi dal club granata con cui ha da poco rinnovato il contratto per tre anni (fa parte anche del Cda). E ci sembra strano che il più forte dg della categoria lascia una dirigenza che gli ha dato carta bianca su tutta la linea.

Il tifo. Intanto è scattata la prevendita dei biglietti. In curva 2 euro, negli altri settori 10 euro in tribuna e 7 euro in gradinata. I bambini di età inferiore ai 6 anni entrano gratis, tra i 6 e i 14 anni 2 euro in tutti i settori. Botteghini aperti giovedì dalle 15.30. Valido il porta un amico allo stadio.

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