Sicurezza
Lucchese, la salvezza passa da Galderisi
Il tecnico amato dal popolo rossonero torna nove mesi dopo l’addio forzato e firma un contratto sino a giugno 2017
LUCCA. Galderisi is back. Come annunciato nell’edizione di ieri de «Il Tirreno» alla fine è prevalso il buon senso e la scelta più logica dopo l’irrigidimento dell’azionista di maggioranza sul nome di Lopez, un allenatore che Lucca sportiva deve ringraziare per quanto ha saputo fare sino al suo esonero-farsa e per la sua estrema signorilità visto che ha lasciato i soldi dell’ingaggio per una questioni di principio dimostrando di essere un uomo vero. Giuseppe Galderisi, 53 anni, grande campione di Juventus, Verona, Milan, Padova negli anni Ottanta-Novanta, era ed è la scelta più logica. A lui è stato proposto un contratto di quattro mesi più l’intera stagione 2016-2017. A patto di centrare l’unico vero obiettivo rimasto: la salvezza. Una parola che qualcuno avrebbe dovuto pronunciare ad inizio stagione e che invece soltanto 7 mesi dopo l’estate dei proclami si riesce a dire senza mezzi termini.
Trait d’union con il tifo. È la prima volta che «Nanu» torna sul luogo del delitto. Mai sinora aveva guidato in epoche diverse la stessa squadra. Un tecnico serio, carismastico, con una lunga esperienza in serie C e rimasto nel cuore dei tifosi rossoneri. Galderisi rientra a distanza di nove mesi con il suo fido secondo, Daniele Cavalletto, classe 1977, ex difensore in serie D (Porto Viro) e nei dilettanti. L'intesa è stata raggiunta ieri mattina dopo un incontro tra l’esperto allenatore e il patron rossonero nella sede della Ab Florence a Scandicci. Lui avrebbe voluto restare anche la scorsa stagione perché è un innamorato della Pantera. Ma qualcuno (Galli) glielo ha impedito preferendo un progetto tecnico miseramente fallito.
La parola a Nanu. «Con il presidente è bastata una stretta di mano: resterò per questa stagione e la prossima. Sono contento di essere tornato. Adesso dobbiamo creare entusiasmo e determinazione per la partita col Rimini. Bisogna dimenticare il passato e remare tutti dalla stessa parte» le prime parole del neo allenatore.
Colpi di scena a go go. Ma i colpi di scena non finiscono mai. Ieri al primo allenamento di Galderisi all'Acquedotto in campo c'era anche il preparatore dei portieri Enzo Maurizio Biato che aveva ventilato le dimissioni dopo il pugno in faccia preso da Baldini: «Lunedì mattina sono andato a parlare con la società per dare le dimissioni. Ho dato la mia disponibilità, qualora me l’avesse chiesta il nuovo allenatore, a rimanere. Bettucci mi ha detto che entro due giorni mi avrebbero fatto sapere qualcosa. Mercoledì alle 13 mi ha telefonato il team manager (Pessotto, ndr) per dirmi di venire al campo. Permettetemi di ringraziare mister Lopez, una persona vera con cui mi sono trovato benissimo. Sono contento però della scelta di Galderisi. Lo conosco da avversario avendolo affrontato nello spareggio Padova-Cesena del 1994: i biancoscudati vinsero, ma Nanu non mi fece gol in quell’occasione. Scherzi a parte lui è una persona umile e un grande lavoratore. Mi sono messo a sua disposizione pronto a dare il 110% alla causa».
Il giallo Galli. L'arrivo di Galderisi non chiarisce la posizione del direttore generale. Ad oggi non c’è una lettera di dimissioni e il dg - ormai inviso ad una buona parte di tifosi oltre che a Lucchese Partecipazione e a Lucca United - era ancora nel suo ufficio in sede. Ma ieri all’Acquedotto il responsabile dell’area tecnica non c’era. Al suo posto il responsabile del settore giovanile, nonchè uomo di fiducia, Mauro Bertacchini. Una cosa appare chiara: il suo «demansionanamento» che coincide con la carta bianca data a Galderisi che può contare su Cavalletto, Biato e i preparatori Guidi e Giuntoli. Non c’è più invece il secondo di Baldini e di Lopez, Luciano Mularoni. Uno degli uomini vicini a Galli si è dimesso dall’incarico tornandosene a San Marino. Soltanto il primo di una serie di addii?
La seduta all’Acquedotto. La nuova avventura di Galderisi è iniziata all’Acquedotto verso le 15.20. Mezz'ora di ritardo in attesa di depositare in Lega il contratto del nuovo allenatore, il terzo della stagione. Galderisi sa bene di aver poco tempo per preparare la sfida delicatissima con il Rimini. E conta sull’apporto del pubblico. «Non vedevo l'ora di ricominciare» ha confessato Galderisi che in questi mesi ha fatto l'opinionista televisivo per Mediaset e Rai ed ha visto anche alcune gare di Lega Pro. «Quello che è stato fatto lo scorso anno è passato e non ha niente a che vedere con quello che dovrà essere fatto adesso. C'è poco da parlare e tanto da lavorare. E come sempre forza Pantera». L'arrivo di Galderisi dovrà provocare una scossa positiva in un ambiente depresso e rivitalizzare una squadra in crisi di identità e di risultati che rischia di essere risucchiata nelle sabbie mobili dei playout.
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