Il Tirreno

Lucca

Baldini getta la spugna «Qui non si può lavorare»

di Feliciano Bechelli
Baldini getta la spugna «Qui non si può lavorare»

Il tecnico rassegna le dimissioni dopo aver preso uno schiaffo in faccia dall’allenatore dei portieri Biato che aveva alzato la voce con Pozzebon

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LUCCA. Francesco Baldini arriva in sala stampa dopo trequarti d'ora dalla fine del match ed è furente: «Così la schiantiamo subito, prima che ve la racconti qualcun altro a modo suo. Nello spogliatoio c'è stato un episodio grave tra me e Biato, non doveva succedere. Per questo episodio io rassegno le dimissioni. In questo modo non si può lavorare, la società doveva mandar via Mularoni quando mi ha esonerato e non l'ha fatto, lo stesso avrebbe dovuto fare con Biato quando ha mandato via Lopez. È successo che Biato ha ripreso un giocatore, io l'ho difeso, lui ha dato uno schiaffo in faccia e io gliel'ho reso». Il tono di voce di Baldini si alza notevolmente: «Non è il modo di lavorare a Lucca. Qui o si prende la decisione di remare tutti dalla solita parte o sennò si retrocede. Il presidente voleva le mie dimissioni cinque mesi fa, gliele do oggi, così lascio anche i soldi a Lucca. Questo non è il modo di lavorare per la Lucchese».

Cosa si aspettava Baldini? «Non mi aspettavo una squadra scesa in campo con la paura di vincere. Non è possibile fare una partita con 5-6 giocatori che ti dicono "io ci ho venti minuti di autonomia". C'è una situazione in cui Palomeque, Maini, Mingazzini, Fanucchi non hanno i novanta nelle gambe. Non ne faccio una colpa al dottor Tambellini, anzi, il nostro medico ha restituito alla Lucchese un giocatore come Sartore che rischiava di lasciare il calcio giocato». Lo sfogo prosegue tra analisi tecnica e analisi psicologica: «I giocatori erano terrorizzati di vincere, è un problema che nasce da ciò che ci circonda. Non bisogna prendere in giro la gente, la realtà è questa. E non è questione di allenatore, di Lopez, di Baldini. Può venire anche Lippi, ma la situazione è questa». Gli atteggiamenti del presidente Bacci hanno destabilizzato l'ambiente? Baldini glissa: «Non posso parlare né del presidente né di Giovanni (Galli, ndr), non è questione di questo o quello: è un insieme che non va più bene. Dobbiamo tutti remare dalla solita parte. Che sia il 10% della società o il presidente. Tutti sulla solita barca. Questa squadra ha 27 punti, ce la potremmo anche fare, ma così no. Io devo fare a pugni con Biato nello spogliatoi? Ma quando mai? Ma di cosa parliamo di calcio? Di schemi? Di giocatori? Vogliamo retrocedere tutti insieme? Ma io do le dimissioni e poi mi devono dire che cosa vogliono fare». Mai vista una roba simile.

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