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Buono, il re dei gol in rovesciata tra ragioneria, estro e... Naspi

Buono, il re dei gol in rovesciata tra ragioneria, estro e... Naspi

MOLAZZANA. Chi è stato il primo calciatore a segnare in rovesciata? La storiografia del mondo del pallone si divide: c'è chi fa il nome di Pelè, chi rievoca il meno conosciuto difensore della...

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MOLAZZANA. Chi è stato il primo calciatore a segnare in rovesciata? La storiografia del mondo del pallone si divide: c'è chi fa il nome di Pelè, chi rievoca il meno conosciuto difensore della Fiorentina Carlo Parola, che nel 1950 ispirò il disegno dell'album Panini. È il 26' del secondo tempo del match tra Santanna e Molazzana, terza categoria girone B. Il campo di viale Einaudi è impraticabile, la pioggia è incessante ma non quanto basta per fermare l'entusiasmo dei sostenitori del Molazzana capolista. Santini da destra pennella un cross al centro che pare innocuo perché alle spalle degli attaccanti presenti al limite dell'area di rigore.

Ma Gabriele Buono, 32 anni e ormai al Molazzana dopo anni di girovagare per la provincia, stupisce con una finta di corpo cui segue la strepitosa rovesciata con palla che scavalca il portiere della Polisportiva Santanna. Di fatto, la gara è terminata qui, con il pubblico che applaude. Il tecnico Biagioni gli regala la standing ovation e mai doccia fu tanto meritata e desiderata per il centravanti ex Ghivizzano, San Colombano, Gallicano e prima ancora Tau e Pontedelgiglio S. Alessio. «Non è la prima - dicono i dirigenti garfagnini in tribuna - perché di rovesciate ne ha già fatte altre, arrivando spesso al gol».

Incalzato dalle nostre domande, l'attaccante scava nei suoi ricordi: «È vero, segnai un gol simile a Saltocchio, in una gara combattuta ed intensa, riuscendo a tenere basso il pallone nonostante mi trovassi già all'interno dell'area di rigore. In questa ultima rovesciata ero invece abbastanza distante per evitare che la sfera sorvolasse la traversa». Ma sono soltanto due i gesti tecnici del bomber del Molazzana capolista? Quando nel mondo del pallone nostrano si sparge la notizia della rete di Gabriele Buono, ecco che anche i suoi ex allenatori ricordano i suoi gol con i piedi per aria.

Marco Maffei, ex San Colombano e oggi alle giovanili del Tau Calcio ricorda, a distanza di undici anni: «Ho allenato Gabriele in un campionato di seconda categoria, segnò a Lammari un gol di rovesciata da posizione centrale a venti metri dalla porta a sinistra delle panchine. È un ragazzo che ha sempre avuto la capacità di trovare il varco giusto per calciare a rete. Se il difensore è bravo a concedergli spazio, deve chinarsi a un suo eventuale colpo tecnico».

I gol rappresentano una valida occasione di svago in un momento particolare della sua vita: «Causa della crisi economica di molte imprese, sono rimasto disoccupato dopo aver lavorato per più di dieci anni in uno studio commercialista. Sensazione strana, per me che ho lavorato subito dopo aver conseguito il diploma di ragioneria. Non è una situazione facile con un figlio da mantenere». Le giornate dell'attaccante sono così scandite: «Per ora ho la Naspi, la nuova cassa integrazione, che non durerà in eterno. Fortuna che mia moglie è impegnata nella gestione del ristorante "Il Pescatore" di Borgo a Mozzano ed io mi dedico serenamente alla ricerca di un lavoro. Il calcio è un bel passatempo, non può essere occasione di rimborsi spese elevati: la crisi si è fatta sentire in tutti i settori».

Michele Citarella

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