Il Tirreno

Lucca

Undici ko su 21 gare e addio ai playoff e al progetto estivo

di Luca Tronchetti
Undici ko su 21 gare e addio ai playoff e al progetto estivo

Dai proclami di lotta al vertice ai risultati sconfortanti Amareggiato il presidente Bacci: «Così si va poco avanti»

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LUCCA. È amareggiato e ha poca voglia di parlare. Andrea Bacci è come un pugile all’angolo. Incassa in attesa del gong liberatorio. Capisce, ma probabilmente lo aveva intuito già da tempo, che ormai tutto è perduto e che la stagione andrà in archivio senza il raggiungimento dei playoff, obiettivo minimo in proporzione agli sforzi economici compiuti. Ci aveva creduto nel progetto esaltato nei proclami estivi senza porsi mai un dubbio. Aveva avuto ampie assicurazioni e aveva dato la sua fiducia. Ma dopo 11 sconfitte in 21 partite, il cambio del tecnico e il ricorso al mercato di riparazione (4 entrate importanti contro 4 uscite decisamente meno onerose) anche la statistica (nessuna formazione sinora è riuscita ad conquistare uno dei primi cinque posti perdendo un terzo delle gare in calendario figuriamoci se i posti disponibili sono tre) rende vana la rincorsa agli spareggi promozione. A questo punto rimangono, esattamente come l’anno scorso quando le spese gestionali furono inferiori (ma all’epoca non c’erano giocatori di proprietà), la Coppa Italia Tim (basta arrivare nei primi nove del girone) e la vittoria al Porta Elisa con i rivali di sempre del Pisa. «Non mi faccia parlare che non ne ho punta voglia. - dice Bacci al telefono - Non sono stupido: i numeri li so leggere da solo. Parlano chiaro. Con questo progetto si va poco avanti. Diciamo che per questa stagione abbiamo fallito l’obiettivo. Che fare? Abbiamo fatto tutto quello che c’era da fare. Il mercato è finito, ma il campionato prosegue sino a maggio. Solo al termine tireremo le somme e deciderò se proseguire con l’attuale staff. Adesso mi lasci stare altrimenti mi rovina la domenica». Che questa squadra abbia evidenti limiti strutturali con onestà lo aveva rilevato anche mister Lopez al termine della partita di due settimane fa con la Maceratese al Porta Elisa. «Non abbiamo equilibrio: da parte mia infatti non ho mai parlato di playoff, la nostra classifica dimostra che il nostro valore è questo». Più chiaro di così... Visto che ormai è inutile piangere sul latte versato verrebbe da chiedersi come si riparte. Il dg Galli ha ancora un contratto che lo lega alla Lucchese sino alla stagione 2016-2017 e, forte anche di quell’accordo, al momento sembra aver ben saldo il timone della società dove non si muove foglia senza il suo placet visto che, per esempio, l’intermittente silenzio stampa di tanto in tanto imposto dalla proprietà ai tesserati (calciatori in primis) non lo riguarda a giudicare dalle interviste. Molto dipenderà dalle entrate dall’«affaire» Raicevic. Una robusta iniezione di liquidità rafforzerebbe la posizione del già potente direttore generale.

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