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El Bahja, poliglotta del gol dal Psg a Lammari per stupire

di Michele Citarella
El Bahja, poliglotta del gol dal Psg a Lammari per stupire

LUCCA. Conosce perfettamente tre lingue ed il suo status giuridico di cittadino italiano si affianca a quello marocchino e francese. Fahd El Bahja nuovo attaccante del Lammari ha tante storie da...

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LUCCA. Conosce perfettamente tre lingue ed il suo status giuridico di cittadino italiano si affianca a quello marocchino e francese. Fahd El Bahja nuovo attaccante del Lammari ha tante storie da raccontare sia in ambito calcistico sia sotto il profilo personale nonostante all’anagrafe sia soltanto un ragazzo di ventidue anni.

«Sono figlio della globalizzazione – esordisce con un sorriso che certamente il Lammari gli ha aiutato a ritrovare – e voglio stabilizzarmi in Toscana dopo anni di viaggi tra Italia Europa e Africa. Lammari è la scelta giusta per questa seconda parte di stagione: qui posso ritrovare condizione fisica ed ho chance per giocare da titolare per un rilancio in categorie maggiori».

La tripla cittadinanza è spiegata dal diretto interessato: «Sono nato in Italia precisamente a Sarzana da genitori marocchini emigrati in Francia. L’arrivo a Lammari è stato frutto del mio procuratore Paolo Foggi che è giunto in contatto con il Lammari che aveva bisogno di attaccanti. Ringrazio coloro che mi hanno dato questa opportunità favorita dal fatto di vivere in un piccolo alloggio vicino al campo sportivo che mi permette di arrivare al campo per gli allenamenti in modo immediato. Venire da Sarzana sarebbe stato certamente duro».

La voglia di rilancio è frutto di due esperienze andate storte: «Ero rientrato a giocare in Francia nel settore giovanile del Paris Saint German. Nella categoria Allievi ho segnato reti a grappoli per due stagioni (16 il primo anno 12 nel secondo) quando mi è arrivata la notizia di un interesse della Guidad Casablanca società rappresentante di una delle città principali del regno del Marocco con prima squadra in Serie A. Ci furono problemi di tesseramento e dovetti rientrare in Europa. Lo scorso anno ho giocato in Sicilia nel Noto società militante in Serie D nel girone calabro siciliano. Per essere il primo anno con i grandi in un campionato importante posso ritenermi soddisfatto: 17 presenze ed un gol decisivo segnato».

Ma speranza di affermarsi in quarta serie cozza con i problemi economici della formazione isolana: «Il club non mi ha potuto confermare per difficoltà a trovare un alloggio e per motivi economici così eccomi a Lammari squadra in cui spero di rilanciarmi». Nel Psg e nel Noto ha giocato da esterno in un attacco a tre o da seconda punta in un 4-4-2. «Se a Lammari devo fare il centravanti non mi tiro indietro. Non conosco ancora bene mister Fracassi, ma ho già capito che sa dare ai calciatori grandi motivazioni». Giunto sconosciuto ai più El Bahja si sta facendo apprezzare per la corsa e per il mancino che gli permette un tiro secco e preciso. «Conoscevo solo GianFilippo Dal Poggetto ai tempi del Viareggio prima di andare in Francia. Mi aveva detto che in Lucchesia avrei trovato una squadra e una società gestita a livello familiare nel senso più nobile del termine. Posso confermare che Lammari è stata la scelta migliore per provare a rilanciarsi».

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