Il Tirreno

Lucca

GhiviBorgo, Fontanelli vuol dire fiducia

di Michele Citarella
GhiviBorgo, Fontanelli vuol dire fiducia

Dalle incertezze d’inizio torneo con il Montecatini alle prodezze a casa dei termali

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LUCCA. Andrea Fontanelli, 19 anni, portiere, sa come si vincono i campionati. I sei anni di settore giovanile con l’Empoli prima e l’esperienza con la Robur Siena di Morgia che la scorsa stagione vinse in serie D (il ragazzo del Capannorese ha giocato alcuni mesi a Prato e con il Viareggio) sono serviti per crescere e migliorarsi. I ricordi tra i pali della città del Palio fanno rivivere al numero uno del GhiviBorgo dei miracoli sensazioni positive: «Nel girone di andata contro il Siena non ho mai giocato, venne dato spazio al compagno che proveniva dal settore giovanile del Milan, mentre mi sono fatto valere nel girone di ritorno, quando la squadra ha messo gli ultimi colpi decisivi per il salto di categoria». Il rendimento di Fontanelli – 192 centimetri di altezza e spalle larghe tipiche del ruolo – rappresenta la cartina da tornasole di quanto ha fatto il GhiviBorgo di Pacifico Fanani durante il campionato. «Sono arrivato in ritardo di preparazione, negli ultimi giorni prima del campionato per rimpiazzare Bolognesi, anche lui proveniente dal settore giovanile dell’Empoli. L’avvio di stagione per me è stato caratterizzato da qualche incertezza, ma non sono mai mancate voglia di fare e determinazione durante i novanta minuti e durante gli allenamenti. Il lavoro con la squadra e con il preparatore del ruolo mi ha aiutato e credo di aver dato anche il mio personale contributo alla classifica della squadra». A conferma di questo cambio di rotta del portiere i due match contro il Montecatini. Se all’andata venne espulso e prima, una errata presa alta costò la sconfitta in favore della squadra capolista (gol di Di Vito) , nel ritorno l’ex Siena è salito alla ribalta con interventi d’autore che hanno impedito allo stesso Di Vito di pareggiare nel finale. «Sono felice per i complimenti ricevuti, ma adesso devo restare concentrato. Le uscite basse sono la mia qualità migliore, mentre devo perfezionarmi nelle giocate con i piedi». L’idolo di Fontanelli è Gigi Buffon e oltre al calcio ha la passione per la pesca: «Mi rilassa. Cerco di passare un po’ di tempo in riva al fiume o al lago quando allenamenti e partite me lo consentono. E’ anche grazie alla pesca che trovo un po’ di serenità nei momenti difficili». Domani al Porta Elisa arriva il Gavorrano: «Squadra ostica, che dobbiamo affrontare con i piedi per terra e con grande attenzione alle marcature. Sarà importante il rientro di Pane in mezzo al campo».

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