Italia
L’ALLENATORE DEL TERAMO: «SARÀ UNA PARTITA EQUILIBRATA»
LUCCA. Torna un anno dopo, ma sembra un secolo. Il suo Teramo che giocava, divertiva e vinceva per ragioni che con il calcio vero non c’entrano nulla è di nuovo in Lega Pro e la promozione...
LUCCA. Torna un anno dopo, ma sembra un secolo. Il suo Teramo che giocava, divertiva e vinceva per ragioni che con il calcio vero non c’entrano nulla è di nuovo in Lega Pro e la promozione conquistata sul campo è rimasta solo sulla carta. Ma lui Vincenzo Vivarini, 49 anni, diploma di ragioniere in tasca, nonostante le sirene della B è rimasto sulla panchina abruzzese. E con lui molti dei suoi ragazzi autori l’anno scorso di una stagione da incorniciare. Speranza, Tonti, Caidi, Perrotta, Cenciarelli, Amodio, Dipaolantonio tanto per citare i più noti. «Con i ragazzi abbiamo fatto un patto. - racconta Vivarini mentre alle 9,30 di venerdì mattina si guarda il dvd di Lucchese-Savona - Eravamo in ritiro e ci gustavamo la B quando ci è arrivata la mazzata. E allora tutti assieme abbiamo fatto una scommessa: ripetere l’impresa dell’anno passato e, vista la penalizzazione, cercare di conquistare i playoff per giocarci lì quella promozione che ci è stata sottratta. Forse pensavamo di trovare meno difficoltà sul nostro cammino, forse abbiamo avuto un pizzico di sfortuna perdendo nel finale con Ancona, Tuttocuoio e Pisa partite che avevamo in pugno, sicuramente le partenze dei gemelli del gol Lapadula-Donnarumma sono difficili da colmare. Di fatto oggi abbiamo 12 punti e quella contro la Lucchese per noi è una partita fondamentale. In trasferta abbiamo raccolto poco, troppo poco. Solo una vittoria a Santarcangelo e un pari a Carrara. Al Porta Elisa ho collezionato una sconfitta da calciatore quando giocavo con il Cosenza in B (21 ottobre 1990) e un pari l’anno scorso da tecnico contro il mio grande amico Galderisi (30 novembre 2014 0-0). Adesso servirebbe una vittoria che poi sarebbe storica per il Teramo a Lucca. Ma non mi illudo. I rossoneri sono una buona squadra e sarà una partita complicata ed equilibrata perché Lopez ha dato un’impronta diversa forse più aggressiva. Della Lucchese mi piace da matti il terzino Benvenga, ha buona gamba e attacca gli spazi con lucidità. Per la prima volta nell’arco della stagione ho a disposizione l’intera rosa. Cercheremo l’impresa per poter coltivare un sogno: i playoff».
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