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Lucca

MISTER INDIANI: «NON HO MAI VINTO AL PORTA ELISA»

di Luca Tronchetti

LUCCA. La sua duplice avventura sulla panchina rossonera non è stata troppo fortunata. La prima volta in balia del capriccioso presidente siro-armeno artefice del primo fallimento della storia della...

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LUCCA. La sua duplice avventura sulla panchina rossonera non è stata troppo fortunata. La prima volta in balia del capriccioso presidente siro-armeno artefice del primo fallimento della storia della Lucchese, la seconda - nonostante il settimo posto finale - vanificata dal secondo crac societario. Eppure Paolo Indiani, 61 anni, maestro di calcio e ritenuto il «Sarri della C», è ancora affascinato da Lucca e dalle sue splendide Mura dove di buon mattino e prima degli allenamenti indossava la tuta per fare jogging. «Sono stato bene anche se non ho avuto molta fortuna -dice il tecnico - La seconda esperienza, quella vera, la reputo più che positiva per il piazzamento raggiunto dopo che avevo preso la squadra in zona playout. È bello ed emozionante entrare al Porta Elisa». Uno stadio che non porta molta fortuna a Indiani che da avversario non ha mai vinto. Un pari con il Crotone (1-1 nel 2007-2008) e due sconfitte (2-0 con la Sangiovannese nel 2006-2007 e 1-0 la stagione scorsa con il Pontedera). «Vero. - sorride sornione l’esperto trainer capace di forgiare decine di campioni in erba - Chissà se questa sarà la volta buona. Lo spero per la mia squadra, ma non sarà facile perché la Lucchese è una buona formazione e giocherà alla morte per risollevarsi dalla situazione non felice di classifica. Problemi in casa rossonera? Guardi, faccio fatica a risolvere i miei che non ho tempo di pensare agli altri». Se gli chiedi il segreto del successo di questi 4 anni trascorsi in granata ti risponde secco: «Lavoro, lavoro, lavoro. E la competenza di un direttore come Giovannini che sceglie giocatori di qualità e con la testa sulle spalle che mi seguono durante gli allenamenti. Se all’inizio del campionato qualcuno mi avesse detto che la squadra dopo 9 partite aveva 13 punti lo avrei preso per pazzi. La rosa è stata rivoluzionata con le conferme di due elementi (Vettori e Cesaretti) e sette under 21 in campo. Sono soddisfatto, ma li tengo tutti sulla corda. Guai se pensassimo di aver risolto i nostri problemi. Il campionato è equilibrato e bastano un paio di partite sbagliate per compromettere l’andamento della stagione».

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