Il presidio
Lucchese, Lopez lavora sulla fase difensiva
Il nuovo tecnico prova la difesa a tre con maggiore copertura dei centrocampisti. In Romagna assenti Mori e Maini
LUCCA. Non è il momento di fare rivoluzioni. Troppo vicina la partita col Rimini, a distanza di sette giorni ancora al Valentino Mazzola di Santarcangelo (il manto erboso del Romeo Neri non è ancora pronto), per una squadra che ha sempre giocato con il 4-3-3. Il nuovo corso targato Giovanni Lopez ripartirà da concetti semplici, puntando sulle motivazioni, la voglia di riscatto e certezze a livello tattico.
Il nuovo allenatore ha lavorato soprattutto sulla testa per toccare le corde giuste di una squadra condizionata dai risultati negativi. Quindi, in attesa di fare assimilare alla squadra il 4-2-3-1, il sistema di gioco preferito dal tecnico romano, praticato anche da quando era capitano e difensore centrale del Vicenza, la Lucchese in Romagna potrebbe schierarsi anche col 3-5-2, viste anche le indisponibilità di Mori (squalificato) e Maini (infortunato), con Benvenga, Espeche e Lorenzini. A metà campo Monacizzo, Mingazzini e Rosseti, Calcagni e Nolé sugli esterni. Se invece dovesse essere confermata la difesa a quattro e la squadra sarà schierata subito col 4-2-3-1 allora sarà Lorenzini a fare coppia con Espeche, con Benvenga a destra e Nolé a sinistra. Nell'ultimo allenamento all'Acquedotto Nolè è stato provato da centrocampista “alto” e in questa ipotesi sarebbe Ashong a partire da terzino, con un centrocampo formato da Mingazzini e Monacizzo. Per il ruolo di mezzala in ballo Sartore, Calcagni e Rosseti. In avanti non dovrebbe esserci sorprese. Fanucchi rinifitore ad inventare alle spalle di Pozzebon, che ieri ha svolto un lavoro a parte a scopo precauzionale. L'alternativa è Bianconi, in crescita sotto l'aspetto della condizione fisica e che è stato alle dipendenze di Lopez nell'esperienza a Vicenza. Stamani la rifinitura a porte chiuse prima della partenza per la seconda trasferta consecutiva in Romagna che si spera si concluda con un altro esito dopo la rocambolesca sconfitta di Santarcangelo costata la panchina a Francesco Baldini. Al di là delle scelte tattiche la Lucchese è ad un bivio. Una partita che vale tanto contro il Rimini. I rossoneri sono sul fondo alla classifica e senza le penalizzazioni di Savona e Teramo sarebbe messa ancora peggio, dopo avere perso gare con avversarie modeste, per due volte in superiorità numerica, evidenziando limiti tecnici e di personalità.
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