Il presidio
Lucchese, il dg Galli sceglie mister Sesia
Ex centrocampista e compagno di squadra nel Torino (93-94) l’anno scorso ha guidato sino a marzo il Barletta in Lega Pro
LUCCA. Stavolta ci siamo. Almeno si spera. Perché la telenovela del nuovo allenatore sta diventando stucchevole oltre che pericolosa. I tifosi sono esacerbati e l’impressione del cronista di provincia è chiara: adesso la società, direttore generale in testa, non può sbagliare. Perché se contro Rimini e Pontedera la squadra non conquista almeno una vittoria i decibel della contestazione saliranno verso il cielo. Sarà Marco Sesia, 45 anni, il nuovo allenatore della Lucchese. Un nome che «Il Tirreno» aveva fatto nell’edizione di ieri, ma che - proprio alla luce dell’identikit fornito - non sembrava affatto essere il favorito alla successione di Francesco Baldini (a proposito ieri sera, con 24 ore di ritardo, è giunta da parte della società la comunicazione della risoluzione consensuale del contratto). Perchè da allenatore la Lega Pro l’ha frequentata solamente l’anno passato in una situazione drammatica come quella di Barletta con la squadra che, a fine stagione (lui era stato esonerato a marzo), ha chiuso i battenti ed è ripartita dall’Eccellenza. Agatino Cuttone pareva essere il favorito in virtù della grande esperienza e delle tante salvezze conquistate sul campo. Ma il buon «Tino» aveva un difetto: non giocava con il 4-3-3. Troppo pragmatico, poco spettacolare per il direttore generale Giovanni Galli. Che insiste sulla sua linea Maginot: la sua Lucchese deve giocare con un modulo spettacolare. In barba agli interpreti che, a suo giudizio, sono destinati a una carriera luminosa e frutteranno in sede di mercato moneta sonante. Per il momento questo grande talento non lo vediamo, ma dalla tribuna stampa non si colgono certe sfumature. E comunque proseguendo con questo modulo tattico prima o poi i risultati dovranno pur arrivare. Serve tempo, speriamo che non sia troppo.
Giornata convulsa. È stata un’altra giornata convulsa in casa rossonera con la squadra che non si è allenata in attesa del nuovo tecnico che potrebbe essere presentato oggi. Il direttore generale Giovanni Galli ha puntato su un altro tecnico che conosce perché è stato suo compagno di squadra nella stagione 1993-94 quando entrambi militavano nel Torino: l’ex centrocampista Marco Sesia. Una decina di presenze in A con i granata di Mondonico, oltre 140 gettoni in B con Ancona, Reggina, Ternana e Cosenza) e tanta serie C e D prima di passare dall’altra parte come allenatore-giocatore della Saviglianese (Eccellenza) e poi di Cirievauda e Rivoli (Eccellenza), Voghera, Pro Vercelli e Chieri in serie D, Canavese in Seconda Divisione e RapalloBogliasco, ancora in D (in squadra anche l'attaccante lucchese Marino Taddeucci), raggiungendo il terzo posto nel girone A per poi soccombere ai playoff col Lavagnese. L'ultima esperienza nel Barletta del presidente Perpignano che lo aveva portato dalla Liguria.
Modulo tattico. Il modulo prediletto dal trainer torinese è il 4-3-3, praticato a Barletta, nelle cui fila giocavano, ironia della sorte, Venitucci, che sabato scorso con la maglia del Santarcangelo ha segnato la doppietta che ha fatto saltare la panchina di Baldini, e l'esterno D'Errico (poi passato alla Pro Patria), obiettivo di mercato di Galli nel gennaio scorso e che potrebbe arrivare al mercato di riparazione. Al Rapallo ha giocato anche col 3-5-2, ma per adattarsi meglio alle ridotte dimensioni del campo dei liguri.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
