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Lucca

Baldini cambia gli interpreti non il modulo: ancora 4-3-3

di Nicola Nucci
Baldini cambia gli interpreti non il modulo: ancora 4-3-3

Nella delicata sfida con il Santarcangelo il mister si affida ancora al tridente In ascesa le quotazioni di Ashong (con Nolé a centrocampo) e Bianconi

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LUCCA. Modulo o non modulo? Dopo aver sfogliato la margherita delle opzioni tattiche, mister Baldini alla fine dovrebbe andare avanti col 4-3-3. Cambierà solo qualche interprete. La sfida contro il Santarcangelo dovrà segnare un'inversione di rotta della Lucchese dopo tre sconfitte consecutive. Una ripartenza che dovrà passare soprattutto dalla capacità di reazione di Nolé e compagni che, comune denominatore di queste prime sette gare, ad eccezione della vittoria con la Lupa Roma, del pari di Macerata e in parte col Prato, si sono afflosciati alle prime difficoltà. Senza mai riuscire a rimontare (parziale 1-1 col Prato poi persa 2-1). Segno forse di poca personalità o di insicurezza, per quanto spesso sia stato un episodio a condannare i rossoneri, che sembrano avere perso anche quel furore agonistco che dovrebbe essere una delle caratteristiche della mentalità di Baldini. Intanto oggi pomeriggio alle 14 il mister tornerà a parlare in conferenza stampa (dopo due settimane di silenzio, a parte le dichiarazioni dopo la gara con l'Ancona). Il tecnico ha lavorato a fari spenti per ricaricare la squadra, toccare le corde giuste e studiare le mosse tattiche per tornare alla vittoria che manca da cinque turni. Serve uno scatto d'orgoglio e una vittoria a Santarcangelo, che naviga nei bassifondi della classifica, cinque punti come i rossoneri che dopo i primi 630 minuti di campionato sono a rincorrere per lasciare al più presto la zona calda della classifica (penultimo posto se non si considerassero le squadre penalizzate).

Ma per conquistare i tre punti la Lucchese non dovrà più sbagliare. Il direttore generale Giovanni Galli ha ribadito che con questi giocatori si va avanti sino a gennaio. Solo allora si inizierà a fare un bilancio. La squadra è stata profondamente rinnovata, con un progetto e una filosofia di gioco che ha bisogno di tempo e un allenatore alla sua prima esperienza nei professionisti. Questa, almeno, è la linea societaria.

Intanto nella doppia trasferta in terra romagnola è obbligatorio fare risultato a tutti i costi. Cambiando atteggiamento e modo di stare in campo. La ricetta per uscire dalla crisi è una Lucchese meno garibaldina e più solida, concreta e attenta a non prestare il fianco agli avversari con troppa facilità come accaduto nelle ultime due gare. La sensazione è che Baldini valuti qualche novità. In difesa l'inserimento di Ashong a sinistra e l'avanzamento di Nolé a centrocampo con Mingazzini e Monacizzo. In attacco fiducia a Pozzebon, anche se crescono le quotazioni di Bianconi. Ad agire da esterno Fanucchi e Sartore, favorito s Terrani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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