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GLI AVVERSARI

Cinque pareggi sui sei partite ottenuti con squadre toscane

LUCCA. Se Atene piange, Sparta non ride. Perché anche la partenza del Santarcangelo non è stata tra le migliori della sua recente storia professionistica. Dal 2010 - momento in cui i gialloblù...

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LUCCA. Se Atene piange, Sparta non ride. Perché anche la partenza del Santarcangelo non è stata tra le migliori della sua recente storia professionistica. Dal 2010 - momento in cui i gialloblù romagnoli hanno fatto ingresso nel calcio dell’ex serie C (tra Seconda Divisione e Lega Pro) - al 2015 questa è la seconda peggiore partenza. Cinque punti in sei partite (il Santarcangelo deve recuperare una partita con il Teramo) contro i quattro punti in sei gare dello scorso anno quando alla guida dei romagnoli, almeno ad inizio stagione, c’era Fabio Fraschetti. Eppure, stando agli esperti, la formazione diretta da Lamberto Zauli è la più competitiva nella storia dei gialloblù della Romagna. L’arrivo in attacco di De Vena e Venitucci accanto al confermato Guidone, l’innesto dell’esperto jolly difensivo Quintavalla e dei giovani di talento Romano (Primavera del Napoli) e Margiotta (scuola Juventus) facevano ben sperare dirigenti e tifosi. Le prime cinque partite hanno portato altrettanti pareggi con tutte formazioni toscane: Arezzo, Carrarese, Pistoiese, Pisa e Siena. Adesso arriva la Lucchese, un’altra toscana. Non finirà mica in parità. (l.t.)

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