Il presidio
Lucchese, con l’Ancona una partita che vale doppio
Risultato decisivo per mister Baldini, che non ha mai battuto i marchigiani
LUCCA. Francesco Baldini vuol sfatare un tabù che si porta dietro da calciatore. Battere l’Ancona in una partita di campionato. Nei cinque precedenti l’ex biondo difensore collezionò tre sconfitte e due pareggi. S’inizia il 27 novembre 1994 al Dorico in serie B quando indossava la maglia rossonera. Ancona-Lucchese finì 1-1. Sei anni dopo (26 agosto 2001, prima giornata di campionato tra i cadetti) Baldini schierato attaccante nella Reggina venne sconfitto 1-0 al nuovo stadio Del Conero di Ancona. Nella stagione 2003-2004 sempre in B Baldini era l’alfiere del Napoli che al San Paolo pareggiò 1-1 con i biancorossi marchigiani. Mentre nella partita di ritorno al Del Conero s’impose l’Ancona per 3-2. Ultima sfida in Prima Divisione quando il difensore originario di Marina di Massa militava nel Perugia. Gli umbri persero in trasferta in terra marchigiana per 1-0.
Ma Baldini non si è presentato alla conferenza pre partita nella sala stampa. Al suo posto il dg Giovanni Galli, che chiede alla squadra più “convinzione e concretezza” per invertire la rotta dopo le due pesanti battute d'arresto consecutive: «Siamo concentrati sulla partita per mettere alle spalle questo momento no, abbiamo fatto sei partite e vogliamo trovare la nostra identità. Certo saremmo stati più felici con più vittorie, ma guardiamo ai fatti. Con la Maceratese avremmo meritato di vincere, col Prato è stata una partita rocambolesca, con la Pistoiese non abbiamo demeritato. Dobbiamo convincere i ragazzi a fare la cosa giusta, ci vuole la scintilla, non abbiamo trovato squadre che ci hanno surclassato». Per il dg rossonero insomma la Lucchese è in credito di qualche punto (di sicuro a Macerata e in casa col Siena, un po' meno a Pistoia dove nella ripresa gli arancioni potevano raddoppiare) e la vittoria si deve inseguire attraverso la prestazione e una mentalità propositiva che non deve essere snaturata neppure in una gara in cui la Lucchese è condannata ai tre punti.
L’unico successo conquistato finora è quello contro la Lupa Roma al debutto casalingo, poi tre derby che sono rimasti sullo stomaco: «Siamo i primi a essere amareggiati, ma non dobbiamo assolutamente ripartire da zero». Galli definisce meglio gli orizzonti di questo campionato, dopo che il patron rossonero Bacci e il tecnico Baldini hanno manifestato ambizioni di puntare in alto: «Nessuno ha mai detto che la Lucchese punta i playoff e i conti si faranno alla fine».
Sul fronte formazione Mori è abile e arruolabile, così come con ogni probabilità Mingazzini. Ashong è in dubbio, quindi Nolé al suo posto sulla corsia di sinistra, con Benvenga a destra. Mingazzini e Monacizzo sulla mediana. Fanucchi si riprende il suo posto sull'esterno dove può inventare la giocata decisiva e saltare l'uomo, con Sartore dall'altra parte. Chiamati ad assistere con più continuità e velocità gli inserimenti di Pozzebon che vuole rompere il digiuno di 375 minuti senza gol.
Nicola Nucci
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