Il Tirreno

Lucca

Le Mura sempre in controllo del match

Le Mura sempre in controllo del match

La formazione di coach Diamanti deve migliorare ancora nella fase difensiva

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LUCCA. Siamo d'accordo con l’analisi tecnica di coach Mirco Diamanti sul capitolo difesa delle lucchesi nella gara con la Lavezzini Parma. La squadra deve migliorare ancora ma, a parer nostro, ci sono anche degli elementi positivi. Partiamo dalla prima parte di questo capitolo che riguarda la difesa delle biancorosse: è venuta fuori una certa difficoltà nel marcare le giocatrici più pericolose sul perimetro dei tre punti. Difficoltà causata da un calo d'intensità soprattutto nella seconda parte di gara. La seconda parte, riguarda gli elementi positivi della difesa del Basket Le Mura: la maggior parte di punti delle parmensi sono arrivati dai 6,75 perchè, finchè l'intensità è stata alta, le lucchesi hanno chiuso bene l'area dei tre secondi. Vengono in mente un paio d'azioni, dove Harmon si è fatta trovare pronta nelle retrovie della difesa a scattare dal lato debole aiutando le proprie compagne, che si sono fatte battere, innescando una situazione di sovrannumero a favore delle parmensi. Il terzo punto da trattare è ovviamente l'attacco: in alcuni momenti, le parmensi hanno messo in campo una difesa a zona 2-3, con il difensore centrale che seguiva il taglio del pivot fino alla linea del tiro libero. Questo movimento, a parer nostro, creava una forte instabilità nelle vicinanze, permettendo ad Harmon, di attaccare e segnare senza tanti problemi dal mezzo angolo. È vero che l'intensità offensiva è calata nella seconda parte (54 punti contro 39 del secondo tempo), ma questo calo, è stato fisiologico e comunque non ha creato problemi. Perchè ci sono da dire due cose a riguardo: la prima è che tenere questi ritmi 40 minuti è al limite dell'impossibile e la seconda è che la squadra di Diamanti è sempre stata in controllo della partita rispedendo al mittente ogni tentativo di rimonta. Nel complesso l'attacco sta andando bene: non tanto per l'elemento esterno, che sono gli 85 punti di media nelle prime due uscite, ma quello che c'è all'interno: la coralità di squadra. Non esiste la mania di protagonismo e questo, si può trasformare in un'arma a favore. Da notare che in un paio d'azioni, Pedersen poteva concludere a canestro, ma facendo girare il gioco, ha servito in una posizione migliore Harmon, che ha potuto appoggiare a canestro senza nessun difensore addosso.

Aspettiamo il prossimo appuntamento di domenica 18 ottobre a Vigarano, per vedere come ha lavorato la squadra in settimana, soprattutto in fase difensiva.

Andrea Nicolosi

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