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CALCIO ECCELLENZA

Lammari in trasferta a caccia di punti vitali

di Michele Citarella
Lammari in trasferta a caccia di punti vitali

Dopo due sconfitte consecutive gialloblu ad Albinia per il riscatto

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LAMMARI. Una vittoria e due sconfitte, con qualche mea culpa e qualche recriminazione con la sfortuna. Il Lammari si appresta a giocare la quinta giornata che lo vede affrontare l’Albinia in quella che è la trasferta più lunga dal punto di vista chilometrico. Lavoro tattico per Fracassi durante la settimana: è importante evitare gol in azioni di rimessa per tenere vive le partite e lottare fino in fondo per un risultato utile.

Spesso la squadra si è fatta rimontare e questo dovrà essere evitato.

Il capitano e difensore Alessio Bianchini è il primo a caricare i suoi e a mostrare la volontà nel dare il tutto per tutto in questo match crocevia della stagione. «Vogliamo riprendere a fare punti. Se ripetiamo quanto fatto nella prima gara interna, possiamo dire la nostra per la salvezza e dare filo da torcere alle dirette rivali». Pochi i dubbi per Stefano Fracassi, chiamato a scegliere tra Tuccori e Ricci per la quota di under 1997 e per il ruolo di attaccante centrale.

A contendersi la maglia sono Romanini e Mazzuola, due giovani che fino ad ora si sono alternati al fianco di Petroni e Manfredi.

I dubbi per Fracassi restano a centrocampo, dove Vitelli non è al top, ma torna disponibile e dove si fa leva su Dal Poggetto (l’ex del Monza è stato il migliore in questo avvio di stagione) e sulle capacità di interdizione di Pellegrini.

Squalificato Lavorini, in difesa sono da valutare le condizioni di Marchetti, uscito anzitempo per problemi muscolari. Mancino in preallarme per una maglia da titolare e un posto nel pacchetto di centrocampo.

Ecco la probabile formazione del Lammari per il match contro l’Albinia.

Lammari (4-3-1-2): Bolognesi; Ricci (97), Viviani, Bianchini, Ciacci; Mancino (96), Pellegrini, Curumi (96); Dal Poggetto; Manfredi, Petroni. All. Fracassi.

Dirigerà l’incontro Federico Masilunas di Pisa, assistito da Kasollari di Siena e Pietro Casale di Siena.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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