Italia
Lucchese cambia pelle con la Pistoiese
Modifiche in vista nello schieramento tattico di Baldini. Mori non si è allenato, Calcagni dall’inizio, Terrani in panchina
LUCCA. Da una parte una squadra (la Lucchese) che non ha mai vinto in trasferta. Dall’altra una formazione (la Pistoiese) che non ha mai vinto in casa. In mezzo una rivalità quasi centenaria tra due città al confine e che hanno disputato scontri diretti in ogni periodo storico.
Voglia di riscatto. Dopo il rovescio casalingo col Prato la Lucchese che vuole tornare a vincere. Anche perchè nei due derby disputati ha raccolto solo un punto. L'imperativo è cancellare la brutta prestazione e ritrovare punti e morale. Il tecnico rossonero è orientato a cambiare qualcosa sia dal punto di vista tattico che negli interpreti per la sfida del “Melani".
Cambio del modulo. Probabile un ritorno ad un 4-3-3 più equilibrato o un cambio di schema con il passaggio al 4-4-2 o un 4-2-3-1, ma con l’inserimento di un centrocampista in più e rinunciando ad un esterno. La gara col Prato ha dimostrato che questa squadra non può reggere quattro giocatori con spiccate attitudini offensive. Per ora si possono fare solo delle ipotesi per la terza trasferta della stagione. La soluzione più probabile è uno schieramento con tre centrocampisti in grado di interdire e contrastare, con Calcagni al rientro e magari gli inserimenti di Rosseti e Marchesi. Qualche chances anche per Ballardini, che finora non ha ancora giocato nemmeno un minuto. In avanti Terrani dopo tre gare potrebbe beneficiare di un turno di riposo, con Pozzebon e Fanucchi di punta. In difesa sono da valutare le condizioni di Mori che ieri non si è allenato, anche se solo a scopo precauzionale. In caso di forfait, con 48 ore ancora per recuperare, sono comunque pronti Maini e Lorenzini, col primo che appare favorito. Sulle fasce okay Nolé e Benvenga.
Gli avversari. Non sarà facile per sfida che andrà in scena sabato (alle 15). La Pistoiese è un avversario organizzato che è reduce da un successo (il primo) sul campo della Lupa Roma. Il credo tattico di Alvini, uno dei migliori tecnici della categoria, approdato sulla panchina orange dopo la favola Tuttocuoio (dalla Promozione alla Lega Pro e alla Tim Cup), ha bisogno di tempo per essere assimilato. Si spiega così un avvio altalenante della squadra dell'ex Lo Sicco, con la prima vittoria arrivata dopo le sconfitte di L'Aquila e Spal e i pari casalinghi a reti bianche con Siena e Santarcangelo. Due formazioni allo specchio dopo 450’ di campionato: 5 punti in classifica, 5 gol fatti e 6 incassati dai rossoneri, 3 gol fatti e 5 subiti lo score orange.
Nicola Nucci
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