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Lucca

False fideiussioni, assolti gli imputati

False fideiussioni, assolti gli imputati

La vicenda riguarda l’iscrizione della Lucchese al campionato di serie C del 2007

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PISTOIA. Tutti assolti perché i reati sono prescritti. Si chiude così, senza colpo ferire, uno dei tanti proccessi nei confronti dell’ex presidente dell’As Lucchese Libertassrl, Ahmad Fouzi Hadj, 62 anni, all’epoca residente a Pieve Ligure e oggi all’estero (forse in Ucraina) dopo le due condanne per bancarotta (Lucchese e Katex) a complessivi dodici anni di reclusione.

La vicenda è quella della dolorosa stagione (per gli sportivi di fede rossonera) 2007-2008 che decretò il primo fallimento della gloriosa Pantera. Assieme a Hadj erano finiti a giudizio l’allora segretario della società sportiva, Antonio Magli, 47 anni, di Tirrenia, uno dei migliori segretari sportivi (per conoscenza delle carte federali e competenza tecnico-amministrativa) che la Lucchese abbia mai avuto e gli uomini d’affari Sergio Pisaneschi, 72 anni, di Montecatini e Paolo Zuccone, 43 anni, di Borgosesia (Vercelli).

A pronunciare la sentenza di assoluzione è stato il giudice monocratico del tribunale di Pistoia, Gianluca Mancuso, al termine della nuova udienza nell'ambito del processo che vedeva i quattro imputati rispondere a vario titolo di truffa e falso.

Stando ai capi di imputazione per i quali i quattro imputati sono finiti sotto processo e adesso sono stati prosciolti in via definitiva con l’istituto della prescrizione, Pisaneschi e Zuccone (difesi dagli avvocati Mario Rosana e Giuseppe Modaro) avrebbero fornito false fidejussioni Unicredit per un valore di 400mila euro in modo da consentire l'iscrizione al campionato di Prima divisione della Lucchese per la stagione 2007-2008. Il debito societario (che alla fine risultò pari a quasi 8 milioni di euro) era già altissimo nonostante molti tifosi all’epoca fossero convinti che l’uomo d’affari siro armeno potesse portarli in serie B. A giudizio era finito ovviamente l'ex presidente rossonero (difensori Ada Odino e Paolo Scovazzi) accusato di essere a conoscenza delle fideiussioni farlocche. Diversa e davvero molto marginale era la posizione di Antonio Magli (avvocati Marco Ammannati e Gianni Assirelli) che aveva come unico compito quello di prendere un plico chiuso e consegnarlo senza conoscerne il contenuto. La competenza territoriale era del tribunale di Pistoia per chè il plico con le fideiussioni risultate false furono ritirate dal segretario in uno studio a Montecatini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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