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LUCCA. Alessandro Capello contro l'allenatore che lo ha lanciato nella Primavera del Bologna e il suo amico per la pelle Marco Maini. Il giovane attaccante del Prato ha tutte le potenzialità per...

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LUCCA. Alessandro Capello contro l'allenatore che lo ha lanciato nella Primavera del Bologna e il suo amico per la pelle Marco Maini. Il giovane attaccante del Prato ha tutte le potenzialità per diventare un giocatore importante. In riva al Bisenzio è chiamato a dimostrare un talento finora non espresso fino in fondo. Un attaccante dinamico, abile nel muoversi su tutto il fronte offensivo, con un dribbling sopraffino ed un buon tiro. Dopo un precoce esordio nei professionisti col Bologna in Coppa Italia contro il Livorno nel 2012, all'ombra delle due torri sognavano di aver trovato un campioncino. Poi il passaggio all'Inter (8 gol con la Primavera nerazzurra), il trasferimento al Cagliari di Zdenek Zeman, infine il Varese in serie B (4 presenze) e il prestito al Prato per la sua prima stagione di Lega Pro. A neanche 20 anni Capello ha già respirato l'aria di club di prima fascia (Inter, Bologna e Cagliari).

La partenza è stata positiva: due gol in quattro gare e tante occasioni.

«Sono consapevole che posso dare di più e al Prato ho un'opportunità importante, siamo una squadra che per filosofia societaria valorizza i giovani. L'obiettivo è fare un buon numero di gol e portare il più alto possibile la mia squadra per stare lontano dalle zone calde della classifica».

Che ricordi ha di Baldini come allenatore?

«È stato il mio primo tecnico alla Primavera del Bologna, mi ha insegnato molto e meritava una ribalta importante come la Lega Pro. Sono sicuro che farà bene alla Lucchese».

Si ritroverà ben quattro ex compagni in maglia rossonera: Melli, Maini, Lorenzini e Marchesi, tutti cresciuti nel vivaio rossoblù del Bologna. «Non sarà in una partita normale, soprattutto con Maini sono amico dalla più tenere età, siamo cresciuti insieme come ragazzi e nel Bologna. Se sarà lui a marcarmi? Sarà dura averlo da avversario, ma gioco nel Prato e cercherò di fare gol».

Anche il Prato è a caccia di punti. La squadra affidata per la prima stagione a De Petrillo ha collezionato soltanto due pareggi in quattro giornate. A parte il difensore Ghidotti (squalificato) e i centrocampisti Cavagna e Serrotti è una formazione con un'età media bassa. «A Lucca ci attende una gara difficile, perché la Lucchese fa del temperamento e del dinamismo le sue armi migliori, ma il Prato sta facendo passi avanti sul piano dell'intesa, della convinzione e dei risultati. E un derby è sempre una partita aperta». (ni.nu.)

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