Il Tirreno

Lucca

LA PUNTA DELLA LUPA ROMA: «18 ANNI FA ESPUGNAI IL PORTA ELISA»

di Luca Tronchetti
LA PUNTA DELLA LUPA ROMA: «18 ANNI FA ESPUGNAI IL PORTA ELISA»

LUCCA. L’età non conta. Lui a gennaio avrà 40 anni, ma non importa. Si diverte ancora durante gli allenamenti e sente l’adrenalina salire alla vigilia di una partita. Per questo motivo David Di...

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. L’età non conta. Lui a gennaio avrà 40 anni, ma non importa. Si diverte ancora durante gli allenamenti e sente l’adrenalina salire alla vigilia di una partita. Per questo motivo David Di Michele, 6 presenze in Nazionale (debutto a 29 anni nel 2006 con Marcello Lippi commissario tecnico) e oltre 600 partite tra i professionisti soprattutto in A in B e in Inghilterra (West Ham), ha scelto di tornare alle origini (era cresciuto nella gloriosa Lodigiani debuttanto a 17 anni in C) sposando il progetto della Lupa Roma del presidente Alberto Cerrai. «Mi ha scelto proprio lui perché nel club di Frascati che gioca sul campo di Aprilia il patron è un vero factotum. Io volevo avvicinarmi a casa (Di Michele è di Guidonia come l’ex rossonero Davide Quironi) e lui mi è venuto a cercare già durante la scorsa stagione dopo un Lupa Roma-Reggina, la mia ultima squadra. Una persona schietta e diretta che guarda prima all’uomo e poi al calciatore. Ho firmato e non me ne pento. Questo è il calcio che mi piace: semplicità, umanità, unione d’intenti. Sono entrato nello spogliatoio e dopo una settimana sembrava fossi sempre stato con i miei compagni. Eppoi in panchina c’è un amico come Cucciari che è stato avversario di tante battaglie sportive e al preparatore dei portieri Emanuele Maggiani che ha perduto da poco la mamma e a cui vorrei dedicare il mio primo gol con la maglia rosso-giallo-bianco-azzurra».

Il Porta Elisa lo conosce bene: «L’ultima volta che sono venuto a Lucca, una città splendida con una cinta muraria unica al mondo, era il 19 ottobre 1997. Giocavo in B con il Foggia e vincemmo 1-0. Si tratta di 18 anni fa. L’anno prima invece, sempre con il Foggia, prendemmo due reti. Mi pare che segno un certo Roberto Paci, uno dei centravanti più forti della cadetteria». Tanta acqua è passata sotto i ponti e domani Di Michele ritrova la Lucchese: «Sia noi che loro siamo reduci da due ko alla prima giornata. Logico che vogliamo riscattarci. Se lei ha modo di vedere le immagine del nostro debutto stagionale in casa con la Maceratese si accorgerà che quella sconfitta è stata frutto di un episodio sfortunato avvenuto a quattro minuti dal termine nell’unica azione concessa agli ospiti. Avevamo dominato la gara e invece siamo fermi a quota zero». Di Michele è una seconda punta con una media gol di 7-8 reti a stagione, ma può giocare anche da trequartista a ridosso della prima punta. Uno da gol d’autore insomma. «Se a Lucca pensano che faremo le barricate si sbagliano di grosso. Abbiamo una mentalità decisamente offensiva e ci piace condurre il gioco. Intendiamoci non giocheremo all’arma bianca, ma non ci nasconderemo in difesa. Loro sono una formazione giovane con un elemento esperto e intelligente come Mingazzini. Sarà una partita aperta a tutti i risultati e dal pronostico incerto».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera