Il Tirreno

Lucca

Pozzebon, la nuova meraviglia rossonera

di Nicola Nucci
Pozzebon, la nuova meraviglia rossonera

Il giudizio del suo ex tecnico Zavettieri: «Grande forza fisica, buona tecnica, generosità da vendere: farà bene in Lega Pro»

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LUCCA. Demiro in latino significa “meraviglioso”. Il neo attaccante rossonero Pozzebon auspica di essere protagonista di una stagione meravigliosa con la maglia della Lucchese dove inizierà la sua seconda stagione in Lega Pro dopo la parentesi della stagione passata a L'Aquila arrivato dall'Avellino. Una punta possente, che “sgomita” in attacco, abile a creare gli spazi e fare salire la squadra. Con gli abruzzesi ha realizzato tre reti in tredici partite. Ieri primo allenamento con il gruppo e primi gol nella partitella. Nel 4-3-3 di Baldini dovrà essere il punto di riferimento offensivo in grado di garantire almeno una decina di gol per garantire punti pesanti. L'attaccante romano ha un carattere esuberante e passionale. Come lo descrive Nunzio Zavattieri, il tecnico che lo ha allenato all'Aquila nella stagione passata. «E' un attaccante che può fare bene in Lega Pro, dotato di una buona struttura fisica e con una tecnica che gli consente di farsi valere anche in area e muoversi tra le linee. Abile anche sulle punizioni. Nel mio assetto tattico ha giocato da prima punta, ma anche dietro il centravanti come mezzapunta. E' un ragazzo generoso, che ha un temperamento a volte esuberante, ma che dà tutto per la maglia». Pozzebon, che lunedì compierà 27 anni, tornerà ad incrociare L'Aquila nel prossimo campionato.

Con la valigia in mano. La Lucchese sarà la sua nona squadra dopo Luco Canistro, Montevarchi, Monteriggioni, Arezzo e Sansovino ed Olbia in serie D. Nella stagione 2012-2013 infila 22 reti, uno dei migliori goleador della serie A dei dilettanti. Lo cerca anche il Chievo, ma va all'Avellino grazie ad un’intuizione e una scommessa del ds Enzo De Vito che già dalla passata stagione ha instaurato un ottimo rapporto con la Lucchese e in particolare con la coppia Galli-Bertacchini. L’arrivo di Samuele Pizza, la scorsa stagione, si deve anche ai buoni uffici del diesse irpino. E quando Galli in silenzio ha iniziato a contattare il direttore sportivo dei verdi campani la trattativa è subito decollata e il calciatore è arrivato a titolo definitivo. Dalla D alla B - un doppio salto che fa venire i capogiri - assorbito abbastanza bene da Pozzebon. Che nel 2013-2014 nella gara col Bologna è il protagonista che non ti aspetti. Massimo Rastelli nella ripresa ridisegna la squadra e lo manda in campo. Il bomber romano trova il guizzo vincente, la rete che permette ai biancoverdi di ritrovare il successo dopo oltre un mese. Un gol che Demiro aveva solo sognato immaginato e che fa esplodere il Partenio-Lombardi.

Grande fisico. «Ha buon fisico e grande tecnica, bravo di testa e sa tenere palla» disse l'indimenticato “Gomma”, ora chiamato a riportare il Cagliari in serie A, nell'estate dell'anno scorso quando Pozzebon approdò in Irpinia. Una bella parabola quella di Demiro, strappato a parametro zero dall'Olbia. Il centravanti sardo era considerato il Vieri della D. Adesso vuole dimostrare con l’umiltà che la Lucchese può essere un'altra svolta. Nell'Avellino di Tesser non avrebbe avuto spazio. Da qui la scelta di scendere ancora in Lega Pro. I tifosi rossoneri gli chiedono soprattutto impegno, grinta e gol. Il suo profilo Facebook non è ancora aggiornato, ma lo sarà presto. Ha la passione dei tatuaggi e da poco è diventato padre di una bimba.

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