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Baldini: "La mia squadra giocherà sempre all'attacco"

di Nicola Nucci
Il presidente Bacci e il direttore generale Galli
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Il presidente Bacci e il direttore generale Galli

Entusiasmo alle stelle per il neo allenatore. Il presidente Bacci: "La nostra società è pulita, lontana dal marcio del calcio"

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LUCCA. E' un Francesco Baldini tirato a lucido, camicia blu e sciarpa rossonera al collo, quello che entra nella sala stampa del Porta Elisa per essere presentato alla stampa e ai tifosi. Prima però parla il presidente Andrea Bacci che sottolinea la serietà del club fuori dal calcio malato delle scommesse: "Si apre una stagione nuova. Non avremo più scuse. Per noi sarà una stagione importante. Avete visto il calcioscomese, il marcio di questo sport con gare truccate e dirigenti in malafede. La lucchese è fuori da questo mondo malato. La Lega Pro è nel caos, ma noi siamo una società che ha una mentalità diversa con proprie caratteristiche. Noi quello che promettiamo lo facciamo e lo facciamo bene. Non siamo una società con ambiziosi e stravaganti, ma seria e con voglia di affrontare il campionato con dignità, attaccamento alla città e ai valori sani dello sport.

"Abbiamo fatto scelte serene e concrete - prosegue Bacci - prima ristrutturando la società e salvando la squadra. Non abbiamo scaricato nessuno, ma abbiamo iniziato un programma diverso e con un allenatore nuovo Baldini, che è legato ai colori rossoneri da giovane e conosce la realtà di Lucca. Un uomo che in sintonia con la società sugli obiettivi e con entusiasmo dovrà mettere in pratica queste intenzioni. Vogliamo fare un grande campionato. C'è la voglia e il desiderio di vincere. Una squadra non di fenomeni o di grandi nomi, ma capace di ridare slancio ed entusiasmo alla tifoseria".

Poi è la volta del tecnico Francesco Baldini: "E' emozionante tornare a Lucca e al Porta Elisa, una sensazione speciale. Non è facile dire cosa ho provato quando ho rivisto un'ambiente dove sono arrivato a 12 anni, dove ho iniziato un percorso di crescita. Tra me e la Lucchese c'è piena sintonia: siamo in una categoria diversa, ma anche alla guida della Lucchese continuerò il mio credo calcistico. Il calcio che ho espresso alla guida del Sestri Levante. Mi ha convinto la proposta di Galli, la sua serietà conclamata nel mondo del calcio e il richiamo della Lucchese, un cordone ombelicale mai spezzato, una decisione presa a pelle ed ho subito>.

Spaventato dal debutto nei professionisti in Lega Pro? "Nessun timore, anche la serie D è quasi una serie C1 e credo che Il mio ruolo è allenare e gestire. La squadra, di comune accordo, è costruita dal dg Galli, nel rispetto del ruoli. Voglio una Lucchese garibaldina, battagliera. Una squadra aggressiva e arrembante. Faccio soltanto una promessa: la mia squadra darà tutto dall'inizio alla fine, giocherà sempre per cercare i 3 punti, con grande intensità. Ho deciso di fare l'allenatore già prima di smettere. Una vocazione la mia: sono un uomo che vive per il campo. Il modulo? Un sistema di gioco con un'impronta offensiva, che mi permetta di pressare in avanti, il 4-3-3, a volte 4-1-4-1 o 4-3-2-1. I miei riferimenti: per la fase difensiva Ulivieri,  Zeman per quella offensiva, i miei punti di riferimento"

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