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GhiviBorgo, contro il Ravenna ipotesi Porta Elisa

GhiviBorgo, contro il Ravenna ipotesi Porta Elisa

Il Carraia inidoneo ad ospitare gli oltre 400 tifosi per gara 1 della finale per l’accesso alla serie D

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GHIVIZZANO. Il sorteggio ha deciso: gara 1 della finale playoff di Eccellenza che assegna la promozione diretta nella A dei dilettanti si disputerà in casa del GhiviBorgo domenica 7 giugno alle 16. L’avversario è di quelli da far tremare le vene dei polsi: il Ravenna che vanta una lunga tradizione in B e C. E dalla città romagnola si muoveranno oltre 400 tifosi. Un numero elevatissimo che non consentirebbe la disputa della sfida al piccolo Carraia di Ghivizzano anche se, parte dei dirigenti, sarebbero orientati a giocare in casa. Ma per questioni di ordine pubblico la sfida di fondamentale importanza potrebbe essere giocata anche al Porta Elisa. Lì infatti non ci sarebbero problemi di separazione delle tifoserie. Oltretutto, data l’importanza del match, uno stadio come quello che ospita le partite della Lucchese sarebbe la degna cornice per la stagione esaltante della squadra della Valle. C’è poi da tener presenti anche considerazioni tecniche di non poco conto. Il Ravenna infatti dispone di una coppia d’attaccanti che insieme fanno quasi ottant’anni (Riccardo Innocenti, classe 1974, oltre 250 partite in Lega Pro e Mattia Nicolini, 36 anni, ex Giacomense e Romagna Centro) e che nei campi stretti fanno meno fatica e sono sicuramente micidiali mentre in terreni aperti potrebbero soffrire maggiormente considerando la manovra ariosa e avvolgente che punta allo sfruttamento delle corsie esterne del Ghivizzano di Pacifico Fanani. Per quanto riguarda la formazione c’è un po’ d’apprensione per le condizioni di capitan Simone Angeli, uscito quasi subito nella semifinale di Cagliari. Ma il terzino e stringendo i denti sarà in campo.

Intanto il dirigente accompagnatore della società Emilio Volpi tiene a mettere risalto un aspetto che ha positivamente impressionato dirigenti, tecnici e calciatori del GhiviBorgo. Ghivizzanese doc, Volpi è al seguito della squadra ogni giorno e non è mancato in Sardegna. «Mi fa piacere sottolineare che l'accoglienza da parte della cittadina cagliaritana e dei dirigenti del Castiadas è stata favolosa. Ci hanno messo a disposizione le loro strutture, ci hanno indicato le strade per raggiungere albergo e campo sportivo. Anche sugli spalti c'è stata molta serenità Siamo tornati a casa con prodotti tipici della fantastica cucina sarda, ci hanno omaggiato di gadget e sempre con sorrisi sulle labbra. L'eliminazione dalla lotta alla Serie D non ha assolutamente scalfito la bontà d'animo degli amici sardi che hanno fatto il terzo tempo».

Luca Tronchetti

Michele Citarella

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