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Il profeta dei neroverdi lascia il club

Il profeta dei neroverdi lascia il club

Il tecnico Alvini, dopo tanti successi, vuole provare un’esperienza diversa

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PONTEDERA. Un miracolo che si ripete ormai da otto anni. Il piccolo Tuttocuoio, la formazione di Ponte a Egola e San Miniato (7mila abitanti), con sette giornate d'anticipo ha conquistato la salvezza in Lega Pro (la vecchia serie C) e oggi sul sintetico di Pontedera affronta la Lucchese per cercare di ottenere il nono posto che le garantirebbe di disputare la Coppa Italia Tim con le formazioni di A e B. Il profeta dei neroverdi, l'artefice di tante promozioni e tanti trionfi, non rinuncia al suo credo primordiale: il lancio e la valorizzazione dei giovani. E, anche se da ora in poi il minutaggio non viene preso in considerazione, contro i rossoneri ci saranno in campo sette calciatori under 21 su undici.

Ma per Massimiliano Alvini, 45 anni, fucecchiese doc come Renzino Melani, le imprese sportive non bastano. E la meritocrazia anche nel calcio non esiste. Per lui ancora 270 minuti sulla panchina del Tuttocuoio. Poi, nonostante la fiducia incondizionata della società, le strade si separeranno.

«Non più tardi di ieri ho avuto un colloquio con la società. I dirigenti hanno programmi ambiziosi per la prossima stagione. Sono persone serie che mi hanno sempre ribadito la loro stima. Ma credo che per me sia giunto il momento di provare un'esperienza diversa in una città in cui si respira calcio. Con lei sono sincero: sinora mi ha contattato soltanto un club di serie B in lotta per la salvezza. Il dirigente mi ha detto che la società era interessata al mio profilo e mi avrebbero chiamato a fine campionato in caso di salvezza raggiunta. Il Pisa? Mai sentito nessuno, solo chiacchiere da bar».

Contrariamente alla Lucchese, il Tuttocuoio ha schierato sempre in campo almeno 5 under 21. E domani giocano dall'inizio l'ex Bachini (1995) e Agrifogli (1996) oggetto del desiderio dei rossoneri: «Credo che a fine stagione grazie al minutaggio il Tuttocuoio potrà contare su oltre 400mila euro di contributi di valorizzazione dei giovani. Abbiamo un bel rapporto con l'Empoli che proseguiremo. Se noi allenatori non facciamo giocare i ventenni in queste categorie quando mai potranno giocare. L'obiettivo del Tuttocuoio è arrivare a quota 50. Abbiamo 47 punti e siamo convinti che a quella quota c'è il nono posto utile per la Coppa Italia Tim. Il mio segreto? Non ne ho. Solo lavoro, dialogo ed entusiasmo. La Lucchese? Ho apprezzato molto Galderisi che è stato bravo a dare un'identità alla squadra. Noi ci teniamo a far bene e a mettere in mostra i nostri ragazzi». (l.t.)

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