A giugno partono i lavori al Porta Elisa
Incontro tra i tecnici per la messa a norma dell’impianto di illuminazione che la Lucchese affiderà alla Coam di patron Bacci
LUCCA. Alla fine prevale il buon senso e sulla questione del potenziamento dell'impianto di illuminazione dello stadio Porta Elisa la Lucchese e il Comune trovano una soluzione e chiudono la querelle politico-calcistico sulle luci dello stadio dopo lo scontro che ha tenuto banco per alcuni giorni tra il patron Andrea Bacci e il sindaco Alessandro Tambellini.
Un’intesa raggiunta nell'interesse della Lucchese, dei tifosi e della città. L'accordo di massima siglato ieri mattina nell'incontro a palazzo Parensi ha definito il percorso con la Lucchese che effettuerà i lavori di messa a norma ed anticiperà la spesa (350mila euro), probabilmente ricorrendo al credito sportivo. Il Comune, una volta approvato il bilancio, provvederà a rimborsare i costi sostenuti sotto forma di contributo, secondo modalità che dovranno essere definite dall'amministrazione comunale. Il club rossonero conta di iniziare l'opera entro fine maggio o massimo agli inizi di giugno. Quindi prima della visita degli ispettori Figc al Porta Elisa (entro il 15 giugno) e nei tempi utili alla iscrizione della squadra al campionato. In quel modo non sarà difficile ottenere una deroga da parte della commissione criteri infrastrutturali della Figc come emerso durante l'incontro a Firenze con il presidente della Lega Pro, Mario Macalli.
Come più volte anticipato i lavori saranno affidati alla Lucchese che li appalterà alla Coam, l'impresa edile del patron rossonero Andrea Bacci che dal 1 settembre 2014 ha già in affidamento i lavori di ordinaria manutenzione al Porta Elisa, all’Acquedotto e nei campi sussidiari dove si allenano e giocano le squadre del vivaio (Carignano, Saltocchio, ecc) per un importo annuo di 126mila euro più Iva. La Coam sarà incaricata dalla Lucchese di realizzare il nuovo impianto di illuminazione che porterà probabilmente al rifacimento delle attuali ed obsolete torri-faro. A breve il club rossonero presenterà il progetto che poi dovrà passare al vaglio della commissione comunale e dalla Sovrintendenza prima del via libera. Ieri mattina al tavolo tecnico c’erano per l'amministrazione gli assessori Francesca Pierotti e Celestino Marchini, i dirigenti Antonella Giannini (lavori pubblici) e Giovanni Marchi (sport) insieme ai tecnici dei rispettivi settori, mentre la società rossonera era rappresenta dal socio e consigliere addetto allo stadio Carmelo Sgrò, dall’avvocato Luca Cantini e i consulenti tecnici Fabio Bettucci (Coam) e Fabrizio Setti. Sono stati valutati i diversi preventivi e le ipotesi di intervento.
Parla il Comune. «Per quanto riguarda il rimborso delle spese che verranno sostenute dalla Lucchese - si legge in una nota di palazzo Orsetti - sarà assunto dal Comune un impegno formale nei confronti della società rosso nera in conformità alla concessione (articolo 6) e nel rispetto delle normative vigenti».
Modalità di rimborso. La Lucchese non si fida delle parole della giunta e vuole che venga messo nero su bianco. Prima di affidare i lavori attende di sapere come il Comune procederà alla restituzione dei soldi anticipati. «C'è intesa sugli aspetti tecnici. A breve presenteremo il progetto. – dice il consigliere e socio rossonero Carmelo Sgrò - Noi restiamo in attesa che il Comune garantisca attraverso un impegno scritto le modalità di rimborso. Senza questo documento non possiamo iniziare la procedura dei lavori che intendiamo far partire entro giugno».
La settimana prossima alcuni dirigenti della Lucchese si recheranno a Roma all'Istituto per il Credito Sportivo per valutare la richiesta di un prestito. Stabiliti i criteri per dotare lo stadio dell'illuminazione richiesta per il campionato in Lega Pro, la Lucchese presenterà all’amministrazione comunali gli atti che formalizzano la disponibilità a fare i lavori di adeguamento dell'illuminazione, predisponendolo da subito per un eventuale incremento della illuminazione da realizzare in una seconda fase per garantire se necessario il rispetto dei requisiti per il campionato di serie B. Un intervento modulare con la possibilità di aumentare i carichi in caso di salto di categoria. E' probabile però che si renda necessario un rifacimento completo delle attuali torri-faro che quindi sarebbero tirate giù e rifatte in modo da essere in grado di esprimere una potenza di 800 lux (invece dei 500 richiesti dalle normative della Lega Pro), quindi a norma anche in caso di promozione in serie B.
Lucca United. Se tutto, come sembra, andrà in porto una parte del merito dovrà essere attribuita a Lucca United, la cooperativa dei tifosi rossoneri che per il bene comune ha messo intorno a un tavolo Bacci e Tambellini favorendo di fatto un accordo.
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