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Il Teramo fa poker in 45’, La Lucchese si sveglia tardi

Il Teramo fa poker in 45’, La Lucchese si sveglia tardi

Partenza sprint della capolista con i gemelli del gol Lapadula-Donnarumma I rossoneri nella ripresa mettono alla frusta gli abruzzesi e sfiorano il pareggio

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TERAMO. Il sintetico resta indigesto alla Lucchese. Dopo Pontedera e Carrara i rossoneri escono sconfitti anche dal Bonolis di Teramo con la capolista a un passo dall'impresa storica della conquista della serie B. Al di là del 4-3 finale i padroni di casa sono stati nettamente superiori agli avversari. E la classifica è lì a dimostrarlo. D’altronde una coppia di gemelli del gol come Lapadula e Donnarumma (39 reti in due) è un super lusso per la categoria. E il marchio dei bomber si è impresso indelebilmente nel match che dopo 45’ sembrava già senza storia. La Lucchese tuttavia ha saputo scrollarsi di dosso il poker rimediato nella prima frazione. Complice un Teramo che aveva un po’ mollato pensando già al prossimo match a Prato i ragazzi di Galderisi sono riusciti all’ultimo minuto della ripresa a piazzare il terzo gol arrivando a un passo dall’impresa del clamoroso 4-4. Risultato che, oggettivamente, sarebbe stato immeritato. Giuseppe Galderisi, che ha schierato una formazione a trazione anteriore è soddisfatto della prova dei suoi ragazzi: «La squadra ha giocato a viso aperto per onorare il campionato. A fare la differenza sono stati gli episodi. Se Mingazzini non fosse scivolato sul 2-1 provocando di fatto la terza rete dei locali avremmo potuto sperare nella rimonta. Comunque onore al merito: voglio fare i complimenti alla squadra dell’amico Vivarini che si appresta a vincere meritatamente il campionato». Vincenzo Vivarini resta con i piedi per terra anche se il vantaggio (+7 dall’Ascoli) a quattro domeniche dal termine corona virtualmente gli abruzzesi. «La Lucchese della ripresa è quella che mi aspettavo. Dopo un grande primo tempo forse ci siamo sentiti appagati del vantaggio e abbiamo un po’ mollato, ma loro sono stati bravissimi a restare in partita e a crederci sino all’ultimo minuto di recupero. Questo è il calcio che avvicina la gente allo stadio». Una sconfitta che non cambia niente in casa rossonera. A 360 minuti dal termine Nolé e compagni non avranno difficoltà a mantenere un posto nelle prime dieci che garantisce di disputare la coppa Italia Tim con squadre di A e B. Partita dai due volti. Primo tempo a favore dei padroni di casa, ripresa con i ragazzi di Galderisi in cattedra a creare apprensioni con lo scatenato Ferretti. Nei primi 45’ dominio assoluto del Teramo avanti di due reti dopo 17’ grazie a un diagonale di Lapadula e a un tocco sotto porta di Donnarumma su assist di Di Matteo. Il sussulto rossonero (rete di Ferretti al 18’) è un’illusione che dura sette minuti. Mingazzini scivola, la Lapadula s'invola e supera lo spaesato Di Masi. E al 45’ un rigore concesso per un netto fallo di Calcagni su Donnarumma consente al bomber di calciare il penalty realizzando il gol numero 21.

Nella ripresa la musica cambia. Il modulo a trazione anteriore (4-2-4) comincia ad ingranare. Ferretti, il migliore dei rossoneri, trovare una parabola perfetta è segna la seconda rete. Il Teramo controlla e abbassa i ritmi e Galderisi inserisce la quinta punta (Strizzolo). A un minuto dal termine un cross di Pagano trova Nolè smarcato in area e lesto ad infilare Tonti per l'inatteso 4-3. Ma è troppo tardi per sperare nel pari.

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