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Ricapitalizzazione, il 2 marzo i soci dal notaio
Verranno ripianate le perdite e ricostituito il capitale con la holding dei lucchesi che prenderà il 13%
LUCCA. Lunedì 2 marzo è fissato dal notaio l’appuntamento dei soci dell’As Lucchese Libertas 1905. In programma la ricapitalizzazione: ripianamento delle perdite e ricostituzione del capitale sociale azzerato. La stragrande maggioranza dei soci lucchesi orfani di Nicola Giannecchini (l’ex presidente dell’Eccellenza e della prima stagione in D ha lasciato la compagine societaria rinunciando a un credito pregresso) costituirà una holding che dovrebbe chiamarsi «Lucchese Partecipazione» e in futuro potrebbe estendersi anche ad altri soggetti interessati. Con ogni probabilità i soci lucchesi ridurranno per una percentuale consistente la loro quota passando probabilmente dal 46% a una percentuale che varia dal 13 al 15%. Promotore dell’iniziativa il socio Leonardo Zappelli che ha raccolto l’adesione di Carlo Bini, Carmelo Sgrò, Gianni Nannini, Gianluca Campani, Moreno Micheloni e dell’emittente Città Digitali srl società di riferimento del socio Arnaldo Moriconi. Ci sono già stati e proseguiranno anche questa settimana incontri tra i soci per stabilire le quote di ognuno all’interno della holding e mettere a punto un proprio statuto. La parte del leone dovrebbero farla Zappelli e Bini disposti ad arrivare a un 2,5-3% del 13-15% complessivo mentre gli altri non dovrebbero discostarsi molto dall’1%. E non è da escludere che qualcuno - sempre con percentuali tra lo 0,5 e l’1% - corra da solo rimanendo fuori dalla holding.
La legge del Bisenzio. Su Andrea Bacci, l’impresa edile Coam e Simone Bacci, fratello del presidente rossonero, graverà una percentuale che va dall’85 all’87%. Entreranno nuovi soci del Bisenzio e dintorni per dar man forte all’imprenditore di Rignano sull’Arno. Al momento - da quanto più volte dichiarato dallo stesso Bacci - non ci sarebbero nuovi investitori all’orizzonte e il patron rossonero si accollerebbe per intero l’onere piovutogli addosso. Di certo c’è che Bacci non è affatto contento della decisione presa dai soci lucchesi di ridurre l’impegno nel club. E lo ha detto senza mezzi termini. Per lui infatti quella scelta equivale a «una partita perduta». Ma ormai il dado è tratto e indietro non si torna. L’obiettivo primario resta la conquista della salvezza. Poi, come recita lo splendido brano di Ornella Vanoni, «domani è un altro giorno, si vedrà».
Luca Tronchetti
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