L’ATTACCANTE: «NON HO MAI segnato ALLA LUCCHESE»
LUCCA. Alla Lucchese non ha mai segnato. Neanche il 5 ottobre scorso quando ha avuto l’occasione di calciare un rigore vedendosi respingere il tiro dal portiere rossonero che allora era Casapieri....
LUCCA. Alla Lucchese non ha mai segnato. Neanche il 5 ottobre scorso quando ha avuto l’occasione di calciare un rigore vedendosi respingere il tiro dal portiere rossonero che allora era Casapieri. «E meno male che a 10’ dal termine Merini realizzò il gol della vittoria altrimenti non me lo sarei perdonato» dice Marco Cellini, 34 anni a maggio, bomber e capitano della Carrarese fermo a quota 12 sigilli. Uno che il gol ce l’ha nel sangue e in Lega Pro è andato spesso e volentieri in doppia cifra: a Foggia (stagione 2004-2005, 12 reti) a Perugia stagione 2005-2006 (16 reti) e quest’anno con i marmiferi. «Con la Lucchese però è sempre stata dura. Ricordo quando giocavo nel Perugia e i rossoneri avevano allestito una grande squadra con Simoni in panchina. Al Porta Elisa perdemmo per 1-0 e al Curi vincemmo 2-1, ma di fronte avevo difensori veramente forti e non era facile andare a rete. Anche all’andata trovammo una formazione in palla e una retroguardia tosta con gente come Espeche e Calistri che mi fecero un’ottima impressione. Adesso troveremo un’altra squadra decisamente più esperta e quadrata con un elemento capace di catalizzare il gioco e dare equilibrio come Mingazzini mio compagno e amico all’Albinoleffe. Non sarà facile, ma abbiamo l’obbligo di provare a vincere il derby perché nelle ultime cinque partite abbiamo raccolto decisamente di meno rispetto a quanto seminato».
La Lucchese non perde allo stadio dei Marmi dal primo marzo 1987: «Il massimo per me sarebbe battere i rossoneri con una mia rete. - prosegue il centravanti della Carrarese - So che non sarà facile, ma abbiamo bisogno dei tre punti per collocarci in una posizione di classifica decisamente più tranquilla. La mia stagione? Sono soddisfatto. Spero di superare 15 reti, il mio obiettivo personale per questa annata calcistica e contribuire in modo fattivo alla salvezza anticipata della squadra. Se poi riusciamo a centrare il decimo posto che significa poter disputare la Coppa Italia Tim con le formazione di A e B vorrà dire che abbiamo disputato una grande stagione». Inutile dire che il capitano aspira la riconferma: «Carrara è una piazza tranquilla dove si lavora bene e mi piacerebbe restare anche il prossimo anno. La squadra è un giusto mix di esperienza e gioventù e il tecnico è bravo a leggere le partite e a darci la carica nei momenti difficili. Domani sarà fondamentale l’approccio. Dobbiamo stare attenti a non prestare il fianco ai loro esterni. Lo Sicco? Se ha segnato sette reti non lo ha fatto per caso. È un ottimo calciatore che sa inserirsi negli spazi e calcia bene le punizioni. Galderisi? So che è un ottimo allenatore, ma credo di assomigliargli molto come calciatore. Ho visto i filmati di quando giocava e mi ritrovo molto nei movimenti senza palla e nelle caratteristiche tecniche».
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