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Lucca

IL RIFINITORE: «LE MIE RETI FRUTTO DEGLI SCHEMI DI GALDERISI»

di Nicola Nucci

LUCCA. E' un trequartista, a volte gioca anche da esterno, ma segna come un centravanti. Fabrizio Lo Sicco, 25 anni, con 7 reti è il goleador della Lucchese. Il bomber che non ti aspetti. La rete...

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LUCCA. E' un trequartista, a volte gioca anche da esterno, ma segna come un centravanti. Fabrizio Lo Sicco, 25 anni, con 7 reti è il goleador della Lucchese. Il bomber che non ti aspetti. La rete del 2-0 contro la Spal che ha sigillato la vittoria e fatto volare i rossoneri a quota 31 punti, a tre lunghezze da una zona playout sempre più affollata, è stata da attaccante vero: contropiede micidiale a metà campo, palla al piede e rasoterra secco e preciso. Un gol, con tutte le dovute proporzioni, alla Dybala, fantasista del Palermo, la squadra per cui tifa. Certo non contano solo i numeri. Anche il peso specifico e la personalità del centrocampista siciliano, ma toscano d'adozione, mostrata con la maglia rossonera dopo essersi messo alle spalle la sfortunata stagione passata segnata dalla rottura del crociato. I suoi inserimenti in attacco mandano in tilt le difese avversarie.

Lo Sicco spiega che c'è un lavoro specifico dietro i suoi gol. «Ci alleniamo molto sui tiri e gli schemi offensivi, gli inserimenti sui cross e le palle inattive. Quale ruolo preferisco? Mi trovo meglio da rifinitore dietro la punta, nella mia carriera ho sempre giocato lì a parte l'anno scorso come mediano basso e all'inizio di questa stagione. Poi, il mister fa un gioco che mi piace e sono molto felice di come sta andando la stagione a livello personale. Andare in doppia cifra? Ci sono vicino, ma penso prima di tutto a segnare per la squadra. E poi io non sono come Cellini, il capitano della Carrarese, un attaccante vero e di grande spessore capace di mettere in ambasce le difese avversarie. I miei compagni sanno bene che dovranno fare attenzione al bomber dei marmiferi. Se gli lasci un metro lui non perdona».

Sulla crescita esponenziale di Lo Sicco si vede la mano di Galderisi anche se a volerlo a tutti i costi alla Lucchese è stato il suo mentore Pagliuca. La testa di Lo Sicco e della squadra è già alla partita di Carrara. «Una gara già difficile perché è un derby. La Carrarese è una squadra ostica, soprattutto in casa dove ha perso una sola volta (Reggiana ndr)» riassume il fantasista rossonero. Aggiungiamo che si giocherà sul sintetico, come a Pontedera. «Dovremo stare molto attenti a questo fattore, visto che a Pontedera abbiamo giocato sul campo sintetico e non abbiamo fatto bene, sia come prestazione che come risultato. Sarebbe preferibile giocare questa gara sull'erba, visto che ci alleniamo su questo tipo di superficie tutta la settimana». Se la Lucchese ha un bomber atipico, nella formazione apuana ci sono attaccanti di razza come Cellini, Merini e Di Nardo. «Hanno tante punte forti, dovremo quindi fare molta attenzione – dice Lo Sicco - sarebbe importante tornare a casa con un risultato positivo dopo la bella vittoria sulla Spal dove si è vista una Lucchese più cinica. Punti pesanti nell'economia di un campionato».

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