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Le Mura in alto ma il passato non va dimenticato

Gianluca Mascagni ex dirigente del Basket Le Mura ed ex presidente del comitato provinciale Fip, depositario dei cimeli del Museo del Basket
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Gianluca Mascagni ex dirigente del Basket Le Mura ed ex presidente del comitato provinciale Fip, depositario dei cimeli del Museo del Basket

Lucca: l'ex dirigente e presidente Fip Gianluca Mascagni interviene sulla gestione del club femminile

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LUCCA. Il Basket Femminile Le Mura sta ottenendo grandi risultati e questo va a merito dell’attuale dirigenza, ma non si può disconoscere il passato e offuscare il lavoro di chi c’era prima e ha messo le basi per il raggiungimento di traguardi sempre più importanti.

Lo dice Gianluca Mascagni, ex presidente del comitato provinciale Fip, ex componente e vicepresidente del Coni e anche ex dirigente del sodalizio biancorosso. Oltre a essere depositario dei cimeli del Museo del Basket raccolti da Giorgio Chimenti.

Ecco cosa afferma Mascagni: “Con estrema attenzione, leggo alcuni commenti, interventi, affermazioni, sia sui giornali locali che, più spesso sui canali internet, di alcuni dirigenti sportivi del basket lucchese femminile, che, con loro intelligenza e , tra l'altro legittima opinione, rivendicano un presente pieno di soddisfazioni e di meritati successi. Niente di più vero e di realmente concreto, una gestione quella del

presidente Cavallo, di ottima fattura e di assoluta consistenza di risultato sportivo di eccellenza, tanto che, il Basket Femminile Le Mura ha raggiunto vertici di immagine nazionale mai accaduti e mai visti e vissuti nella nostra città. Da ex presidente provinciale Fip, da ex componente e vicepresidente del Coni di Lucca ma, soprattutto da appassionato e depositario dei cimeli del Museo del Basket del cav. Chimenti, sono , comunque a sottolineare che la storia debba essere rispettata, il passato riconosciuto e, come si usa pensare e dire, il presente è il frutto di quanto i nostri predecessori, nel bene e nel male hanno seminato. Prima dell'attuale Basket Femminile Le Mura, ne esisteva non un altro, non uno diverso, non un suo fac- simile, non una brutta copia ma, a mio modo di vedere, un soggetto sportivo in ambito parzialmente non simile all'odierno. Il fatto di rivendicare i successi di oggi, secondo me, nascono proprio dall'entusiasmo di ieri e di ieri l'altro. Ad oggi, leggo che qualcuno afferma che prima del presidente Cavallo non esisteva la pallacanestro femminile, mi pare affermazione autocelebrativa e poco veritiera, forse dettata da una sorta di emotività, una reazione umana ad una delusione (il meno pubblico presente al palasport?), oppure da altri fattori che, ovviamente, non posso conoscere ma che limitano l'analisi oggettiva dei fatti.

“Credo che, all'inverso – aggiunge Mascagni - vi sia una scelta di governo del Basket Femminile, diverso da quello del passato ma che, sia l'uno che l'altro non sono in conflitto o portatori di malefici sportivi, solo che, tutti i due modi di operare trovano “difetti” nell'altro, fisiologia dell'essere umano e, ancor più di un mondo sportivo che, ha in sé il germe del quotidiano dove meritocrazia e capacità molto spesso viene offuscato da bugie e da realtà che non esistono. Questo mio intervento vuole essere come un piccolo momento di testimonianza, un microscopico ponte tra chi ha dato molto per il Basket Femminile e chi, ad oggi si impegna per cercare di far crescere il movimento femminile e per portare gloria sportiva alla nostra città. Concludo, magari amaramente, con un pizzico di poco ottimismo e con una domanda precisa: quanti rispondono attivamente per sostenere il Basket Femminile nostrano e quanti hanno solo la critica o la solidarietà alle Mura?”.

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