Il Tirreno

Lucca

CALCIO

I soci lucchesi uniti in una holding

di Luca Tronchetti
Il presidente della Lucchese Andrea Bacci assieme al direttore tecnico Giovanni Galli
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Il presidente della Lucchese Andrea Bacci assieme al direttore tecnico Giovanni Galli

La componente locale ridurrà le quote sociali dal 46 al 13% e confluirà nella "Lucchese partecipazione" mentre il socio di maggioranza Andrea Bacci continua nella sua lotta contro la governance della Lega Pro

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LUCCA. Forse già in settimana i soci lucchesi si incontreranno per dar vita al nuovo soggetto giuridico che li rappresenti più o meno tutti: la holding che dovrebbe chiamarsi «Lucchese Partecipazione» e potrebbe estendersi in futuro anche ad altri soggetti interessati. L’idea, sponsorizzata da tempo soprattutto dai soci lucchesi Leonardo Zappelli e Arnaldo Moriconi (presente nella società attraverso l’emittente tv Città Digitali), ha già preso forma e sarà messa nero su bianco per poi essere presentata dal notaio che dovrà modificare lo statuto e la compagine societaria. Ma non c’è fretta perché l’operazione potrà andare in porto entro fine marzo. La inevitabile redistribuzione delle quote vedrebbe i soci lucchesi ridurre la partecipazione dal 46 al 13%. Da quanto si è appreso a fare la parte del leone nella compagine lucchese sarebbero la Città Digitali, Leonardo Zappelli e Carlo Bini a cui andrebbe circa il 3% mentre tutti gli altri - da Marco Gonzadi a Carmelo Sgrò, da Gianni Nannini a Gianluca Campani sino a Moreno Micheloni - scenderebbero a livello personale all’1%. Stando così le cose l’imprenditore del Mugello, Andrea Bacci, è destinato attraverso la Coam e il fratello Simone ad incrementare la sua partecipazione sino al tetto dell’87%. Un impegno decisamente importante specie in fase di ricapitalizzazione a fine anno quando il passivo dovrà essere ripianato. Intanto oggi incombono sulle società di Lega Pro gli obblighi contributivi e fiscali e i club sono chiamati a far fronte alle scadenze Co.Vi.Soc. con il pagamento di stipendi e contributi dei calciatori e dei tecnici tesserati. Al momento nelle casse sociali sono arrivati poco meno di 40mila euro relativi alle contribuzioni legate al minutaggio e all’organizzazione del settore giovanile per i mesi di ottobre, novembre e dicembre. Società come la Lucchese che, almeno in parte (e da novembre in poi c’è stato un cambio di strategia), puntano sui contributi e che devono pagare ai calciatori stipendi medio bassi in media per un bimestre spendono all inclusive dai 170 ai 200mila euro. E nella mattinata del 16 febbraio alla Lega Pro a Firenze c'è stata l'assemblea dei presidenti per l'elezione di un consigliere di Lega. Con 33 voti è stato eletto Claudio Arpaia della Vigor Lamezia, ma il presidente della Lucchese, Andrea Bacci, assieme a quello del Prato, Paolo Toccafondi, e ad altri undici patron ha disertato il voto e se n'è andato per protesta con la governance Macalli. La confusione regna sovrana. Senza una azzeramento delle cariche e un commissariamento da parte del Governo il calcio italiano è più che mai allo sbando.

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