L’ex Paolo Indiani piange sugli assenti
«Mancano Galli e Cesaretti squalificati. E i rossoneri si sono molto rinforzati»
LUCCA. Gli inseparabili Paolo Indiani e Paolo Giovannini, gli ex di turno, sono protagonisti di un altro miracolo a Pontedera. Il nocchiero di Certaldo, uno dei tecnici più navigati e preparati della categoria, maniacale come pochi nell'organizzazione tattica delle squadre, è alla terza stagione sulla panchina granata. Il primo anno la promozione in Prima divisione, il secondo anno ai playoff (persi ai rigori col Lecce) con la squadra più giovane della Lega Pro (e cinque calciatori in estate saliti in serie B) e quest'anno, ancora una formazione imbottita di under (anche 5-6 nell'undici titolare), in una buona posizione di classifica e in semifinale di Coppa Italia.
Una squadra cambiata dopo le cessioni dei top player Grassi e Caponi negli ultimi giorni di mercato. «Rispetto all'andata è una Lucchese molto diversa, in grado di lottare alla pari con tutte le avversarie. Non per niente è in serie positiva da dieci turni. Due squadre rivoluzionate, ma per motivi diversi – dice Indiani - La Lucchese aveva bisogno di rinforzarsi, il Pontedera ha ceduto alcuni giocatori per motivi finanziari».
Il Pontedera sta attraversando un momento positivo. Nell'ultimo turno i granata hanno riposato”per il rinvio della partita di L'Aquila a causa della neve. «Un vantaggio? Non lo so, è sempre un'incognita. Purtroppo ci mancheranno Cesaretti e Galli per squalifica, due pedine importanti, se avessimo giocato all’Aquila sarebbero stati a disposizione contro la Lucchese che ha giocatori importanti come Mingazzini e Pagano. Anche noi stiamo facendo bene, siamo anche in semifinale di Coppa Italia. Con tante gare ravvicinate dobbiamo gestire le risorse».
Il 3-5-2 è il suo marchio di fabbrica, una squadra che segna molto. Al posto di Galli ci sarà quasi certamente Videtta mentre in attacco spazio a De Cenco e uno tra Libertazzi e Disanto. L'ultimo arrivato è Mattia Lombardo, ex Primavera della Sampdoria e figlio di Attilio, indimenticato centrocampista di Juventus, Sampdoria e Lazio. «L'obiettivo è mantenere la categoria con una squadra giovane» sottolinea Indiani che è stato due volte alla Lucchese. La stagione 2005-2006 è stata segnata da un esonero lampo, sostituito da Simoni dopo sette giornate (sconfitta interna col Pisa di Toma) con la squadra a metà classifica e nel 2007-2008 ad ottobre rilevò Favarin con la squadra nei bassifondi portandola ai playoff. (n.n.)
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