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Le Mura a Parma trova un Lavezzini deciso a rilanciarsi

Le Mura a Parma trova un Lavezzini deciso a rilanciarsi

Il coach delle emiliane Massimo Olivieri carica il gruppo «Fisicamente stiamo bene ma Lucca è avversaria difficile»

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PARMA. Le straniere sono rientrate puntuali dalla pausa, il lavoro è stato svolto con attenzione e il gruppo è al completo. In casa Lavezzini per la ripresa del campionato non si è lasciato niente al caso, anche perché c’è grande consapevolezza della difficoltà della sfida contro la Gesam Gas, in programma alle 18 al Palaciti.

Cose che conferma anche Massimo Olivieri, allenatore di grande esperienza nel maschile – con la Pallacanestro Reggiana ha vinto un campionato Under 20 e ha alle spalle tre anni da vice della prima squadra tra A1 e A2 – che è arrivato in società a metà dello scorso anno.

«Veniamo da un periodo in cui stiamo abbastanza bene fisicamente – dice –. Abbiamo avuto solamente un problema con Marangoni che ha avuto un leggero infortunio al dito ma che stasera dovrebbe esserci. Quindi posso dire che siamo pronti e sappiamo bene quale importanza riveste questa partita».

Soprattutto c’è il ricordo della brutta prestazione delle ducali in occasione dell’Opening Day a San Martino di Lupari (59-72 per Lucca): «E’ stata una delle nostre peggiori prestazioni, ci hanno mangiato in tre minuti. Vorrei invece rivedere lo spirito dell’ultima giornata della regular season dello scorso anno, quando venivamo da un periodo difficile e da una brutta sconfitta contro Spezia. Giocammo a testa alta rilanciandoci come squadra per poi andare a disputare un ottimo quarto di playoff contro Umbertide. Sappiamo bene che anche stavolta dovremo andare in campo per una vera battaglia sportiva perché Lucca dà sempre tutto ed è pronta a buttarsi su ogni pallone».

Dopo tanti anni ai vertici della pallacanestro italiana, la Lavezzini quest’anno ha chiuso il girone d’andata in undicesima posizione, a sei punti dalla zona playoff. «Sapevamo che sarebbe stata un’annata difficile e in salita – prosegue Olivieri –. Abbiamo fatto una scelta bene precisa in fase di allestimento del roster con un mix di giovani, straniere e italiane, e senior. Alla fine sono rimaste solamente tre giocatrici dello scorso anno ed eravamo consci che ci sarebbe voluta pazienza, con alti e bassi. Forse nella tabella di marcia potrebbero mancare due punti e siamo leggermente sotto le aspettative iniziali ma ce la stiamo mettendo tutta, ogni settimana il Palaciti è quasi sempre esaurito e c’è grande passione. Bisogna essere onesti e rendersi conto che in questo momento non è facile trovare sponsor e la società, dimostrando grande cultura sportiva, ha scelto di ridurre sensibilmente il budget per rispettare con puntualità tutti gli accordi presi. E il mio compito è lavorare nel miglior modo possibile su questa base».

E la gara di oggi? Che Le Mura si attende?

«L’asse Crippa-Pedersen è fondamentale e ha tenuto su la squadra nella prima parte della stagione. Quando Pedersen non c’è stata anche la squadra ne ha risentito. Sappiamo che con l’addio di Rossi non hanno il cambio del play e immagino che si alterneranno Reggiani e Templari, oltre a quintetti strani che Diamanti potrebbe mettere in campo per ovviare a questo limite. Noi dovremo essere bravi a giocare negli spazi, perché Lucca sa bene rompere i giochi degli avversari, e non dovremo fare passi indietro».

Alessandro Petrini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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