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Rossoneri alla prova della “maledizione” di Reggio Emilia
Solo due vittorie nelle 22 sfide disputate con i granata: a siglarle le squadre di Renzo Melani e Maurizio Viscidi
LUCCA. Prima allo stadio Mirabello, iniziato a costruire al termine della Grande Guerra, e poi al moderno impianto del Giglio (oggi Mapei Stadium) la Lucchese ha sempre sofferto. In terra emiliana sono soltanto due le vittorie ottenute su 22 sfide in campionato con la Reggiana.
La prima volta 27 anni e mezzo fa quando i rossoneri guidati da Renzo Melani, alla seconda stagione in C1, s'imposero sui granata grazie a un'autorete del centrale difensivo Salvatore Polverino mentre l'ultimo successo risale a 13 anni fa quando, con Maurizio Viscidi in panchina, la Lucchese espugnò il Giglio segnando due reti con Giraldi prima e il bulgaro Zhabov poi. Per il resto tante delusione e qualche pareggio spettacolare come il 2-2 al Mirabello nella stagione del ritorno in B (1990-91) con l'Omone di Volpara in panchina. In gol Donatelli (due reti realizzate in carriera alla Reggiana sul suo campo) e il superbomber di sempre Roberto Paci mentre per gli emiliani realizzò una doppietta il ventenne Marco Ferrante che esplose proprio in quella stagione diventando dieci anni dopo uno dei primi cinque goleador di ogni epoca con un'altra maglia granata: quella del Torino.
Furono anni di sfide da quartieri alti sia in C1 che in B grazie soprattutto ai due strateghi in panchina entrambi innovatori e amanti di un calcio propositivo: da una parte Corrado Orrico e dall'altra Giuseppe Pippo Marchioro che ormai da un decennio ha scelto la Versilia come suo buen retiro. Il bilancio delle sfide esterne con la Reggiana è di 12 sconfitte, otto pareggi e 2 vittorie con 18 gol fatti e 31 subiti.
Un aneddoto curioso è legato a un calciatore che ha fatto la storia del Cagliari vincendo un memorabile scudetto (1969-70): Ricciotti Greatti. Il forte centrocampista, braccio armato di Gigi Riva, venne acquistato dai sardi proprio grazie alla prestazione fornita contro la Lucchese al Mirabello nella stagione 1961-62 in serie B. Arrica, presidente del Cagliari, con il tecnico Arturo Sandokan Silvestri erano in viaggio verso Milano per assistere a una partita dei rossoneri guidati dal Paron Nereo Rocco. Ma proprio vicino a Reggio la loro auto si guasta e sono costretti a fermarsi in una stazione di servizio. Non potendo ripartire decidono di andare al Mirabello dove è in programma la sfida tra Reggiana e Lucchese. Finisce 0-0, ma Greatti illumina il gioco degli emiliani sfoderando un repertorio fatto di assist millimetrici, progressioni, dribbling. Silvestri ne rimane estasiato e l'anno successivo inizia la sua avventura in Sardegna dove concluderà la carriera. Domenica probabilmente la Reggiana giocherà con il lutto al braccio o in alternativa la società chiederà un minuto di raccoglimento per ricordare Ezio Galbiati, ex portiere e allenatore dei granata a cavallo tra gli anni Sessanta-Settanta, scomparso all'età di 83 anni.
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