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il “doppio ex”

Montanari: «Necessario non farli ragionare»

LUCCA. A fare le carte alla sfida tra Reggiana e Lucchese, in scena domenica alle 16 al Mapei Stadium di Reggio Emilia, è un doppio ex, l'indimenticato Marcello Montanari. Alla maglia rossonera è...

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LUCCA. A fare le carte alla sfida tra Reggiana e Lucchese, in scena domenica alle 16 al Mapei Stadium di Reggio Emilia, è un doppio ex, l'indimenticato Marcello Montanari. Alla maglia rossonera è legato da 145 presenze, prima dall'89 al '91, gli anni ruggenti di Corrado Orrico e poi dal '97 al 2001, con la parentesi all'Inter in serie A. Ma il roccioso difensore di Portoferraio vive da tempo a Reggio Emilia e nella Reggiana ha giocato negli anni Ottanta, ma soprattutto l'ha allenata a livello giovanile, come vice e traghettatore della prima squadra nella stagione passata.

«La Reggiana è una squadra forte, che riesce ad avere a lungo il pallino del gioco e creare sempre tante occasioni. In casa ha conquistato sei vittorie ed un pareggio ed ha perso solo una volta, segno di una formazione solida ed organizzata. La Lucchese dovrà essere aggressiva e determinata per limitare l'iniziativa della Reggiana e non farla ragionare».

Non ha dubbi sugli elementi più temibili. «La sua forza è nella sua coralità, ma un trattamento particolare dovrà essere riservato a Ruopolo e al fantasista Siega». La Reggiana è reduce da un clamoroso e rocambolesco scivolone per 5-4 a San Marino contro una squadra che sembrava in disarmo, mentre la Lucchese è ancora imbattuta con Galderisi in panchina (una vittoria e tre pareggi), ma con il problema del gol (due reti, negli ultimi 270 minuti, con gli 0-0 con Teramo e Tuttocuoio).

«La Reggiana ogni tanto accusa dei cali di tensione, come a San Marino – dice l'ex stopper rossonero - questo può essere il suo limite. Ma gioca un calcio d'attacco, anche bello da vedere e segna tanto. La Reggiana è favorita». Soprattutto nelle ultime quattro gare i granata di Alberto Colombo, giovane tecnico di 39 anni, hanno segnato a raffica: 17 gol in quattro gare. Come dire che sarà una trasferta da “circoletto rosso” per Nolé e compagni che tuttavia in viaggio non perdono da Forlì (26 ottobre). La solidità difensiva è servita per ricompattarsi e fare passo in avanti (quattro risultati utili di fila). Ma contro Reggiana e Pro Piacenza i rossoneri dovranno fare qualcosa di più per uscire dalle secche della classifica. «La Lucchese di Galderisi non l'ho ancora vista, ma ha ottimi elementi come Mingazzini, Calistri e Chianese. E poi conosco bene “Nanu”, brava persona ed un valido allenatore. Da calciatori ci siamo incrociati diverse volte e qualche “scarpata” l'ha presa» scherza Montanari rievocando la vittoria della Lucchese nel '91 che fece perdere la A al Padova di Galderisi.

Notiziario. La buona notizia arriva da Mingazzini ha iniziato ad allenarsi col gruppo e potrebbe essere recuperato per domenica. Ai box Bianchi per una botta alla testa, mentre Raicevic non si è allenato per un affaticamento muscolare. Oggi alle 14.30 amichevole allo stadio di Montecatini contro la formazione locale che milita in Eccellenza dove giocano gli ex Di Giusto e Gialdini. Chianese contende una maglia a Boilini, ma non è escluso l'impiego di entrambi con Lo Sicco sulla mediana. Infine la la tradizionale cena di Natale della Lucchese al ristorante Stefani.

Nicola Nucci

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