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Lucca

Stop agli abbonamenti, si chiude sotto quota 300

di Nicola Nucci
Stop agli abbonamenti, si chiude sotto quota 300

La società decide a sorpresa di fermare domani la campagna tesseramenti Pacini (Lucca United): «Con la nomina di Micheloni segnali di apertura»

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LUCCA. La campagna abbonamenti chiuderà domani. La società fa marcia indietro. Nessun prolungamento della vendita delle tessere come era stato deciso il giorno prima. Si potrà abbonarsi quindi ancora oggi dalle 17 alle 20 e il giorno della partita contro il Santarcangelo. La dirigenza rossonera non lo dice, ma è difficile nascondere la delusione. Poco più di 270 tessere nonostante il ritorno nel calcio che conta e i prezzi più bassi tra le società toscane e forse di tutto il girone B della Lega Pro. Alla presentazione della squadra però l'entusiasmo si è toccato con mano, con oltre settecento tifosi a riabbracciare la Lucchese a quasi 4 mesi di distanza dall'impresa di Correggio che ha sancito la promozione in Lega Pro. Striscioni e bandiere intorno alla tribuna e alla gradinata, cori e fumogeni degli irriducibili ultras che hanno manifestato l'attaccamento e la passione al seguito della Pantera, ma che ribadiscono il loro no alla tessera del tifoso e quindi niente abbonamento. E per il debutto casalingo contro il Santarcangelo e il ritorno in Lega Pro dopo tre anni di calvario tra i dilettanti il vice presidente di Lucca United, Piero Pacini, invita i tifosi rossoneri a venire al Porta Elisa indossando con la maglia rossonera. Come usanza dei supporters dell'Athletic Bilbao e negli stadi inglesi e tedeschi. Porta Elisa. «Sarebbe una bella iniziativa, da ripetere per tutta la stagione per creare un bel colpo d'occhio ed è un segno di attaccamento alla squadra e poi sarebbe un introito per la società se decidesse di vendere le nuove maglie». Il rappresentante della cooperativa rossonera (oltre 400 soci) ha le idee chiare sulla stagione. «Ho fiducia in mister Pagliuca e nel diesse Bruno Russo che ha allestito una squadra in grado lottare per conquistare la salvezza che deve essere il nostro obiettivo. La società? Negli ultimi tempi c'è stata confusione e tempi lunghi dovuti al fatto che al suo interno ci sono diverse anime. La nomina di Moreno Micheloni a delegato dei rapporti con i tifosi è la scelta giusta per riattivare un dialogo costante e costruttivo con la tifoseria e non a strappi come è stato fino ad oggi. Da parte nostra abbiamo dato segnali di apertura». Lucca United si è duramente opposta al campionato-spezzatino. «Si dice di volere riportare i tifosi negli stadi e poi si gioca quattro giorni, ad orari allucinanti e con le gare visibili in streaming. Noi siamo con i Supporters Trust che hanno contestato questa decisione assurda». Giovanbattista Martini, presidente del Club Marlia, da 55 anni è legato come un cordone ombelicale alla Lucchese. Per lui la Pantera rossonera si deve sostenere senza se e senza ma. «Questa società a volte viene troppo criticata, anche se ha fatto qualche errore e pecca di improvvisazione, forse per la poca esperienza. Questa dirigenza però ci ha riportato in Lega Pro dopo due fallimenti alle spalle. Gli abbonamenti per ora sono un flop? Il problema non sono i prezzi che sono abbordabili, ma il disorientamento creato da questa nuova formula del campionato, da questo calcio spezzatino che non ci trova d'accordo, ma in qualche modo dovremo mandarlo giù perché la squadra ha bisogno del sostegno dei tifosi e come associazione dei lucchese club garantiremo la nostra presenza in casa e fuori». Sulla stessa lunghezza d'onda Eugenio Spadoni del Club Camigliano. «Dobbiamo tornare in tanti allo stadio per la Lucchese. Siamo tornati nella categoria che ci spetta di diritto e dobbiamo costruire tutti assieme un futuro migliore».

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